Dopo la conferma del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sulla stazione dell’Alta Velocità Medioetruria a Creti, Enrico Melasecche, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, ha espresso dure critiche nei confronti della presidente dell’Umbria, Donatella Proietti.
“Il Ministro Salvini ha messo un punto fermo, netto e definitivo: la stazione sarà a Creti, come indicato dai tecnici sulla base di criteri oggettivi di costi e benefici”, ha dichiarato Melasecche. “Nessuna influenza politica, nessuna trattativa di retrobottega, la scelta è stata presa. Ora spetta alla Regione Umbria abbandonare soluzioni propagandistiche e partire senza perdere altro tempo”.
Secondo il capogruppo leghista, la vicenda ha messo in evidenza “tutta la confusione e l’improvvisazione della presidente Proietti, che da mesi rincorre maldestramente il governatore toscano Giani”. Melasecche ricorda che “prima si è accodata al sì a Creti, poi è rimasta intrappolata nella vicenda Rigutino, approvando delibere che il Consiglio toscano non ha mai approvato, fino a ritirare l’accordo, con il ridicolo conseguente”.
Critiche anche all’assessore regionale De Rebotti, che secondo Melasecche “si arrampica sugli specchi per giustificare addirittura l’assurdo di Arezzo”, affermando in Consiglio che “bisogna attendere la vittoria di Giani e Taverna, quando invece è noto che il M5S ha imposto la strampalata idea dell’‘alta velocità diffusa’”.
Melasecche ha sottolineato che questa soluzione “prevede due stazioni in Toscana (Arezzo e Siena), con il doppio dei costi, zero razionalità e il risultato di rendere orfana Perugia della sua stazione AV”. Secondo il capogruppo leghista, “la Proietti ha svenduto l’Umbria al PD toscano, riducendola a uno straccio da piedi”, segnando un tradimento rispetto al lavoro del precedente governo regionale di centrodestra, che aveva già ottenuto il finanziamento per la progettazione e posto le basi per l’impegno del Ministro Salvini a reperire circa 80 milioni di euro.
“A differenza loro, Trenitalia e Italo hanno espresso un sì convinto e tecnico a Creti, la soluzione migliore per gli umbri”, ha concluso Melasecche. “Proietti e De Rebotti se ne facciano una ragione e lavorino per la realizzazione dell’opera, non per contrastarla creando un danno enorme a cittadini e territorio”.
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