Un gesto violento e incomprensibile ha colpito al cuore uno dei simboli verdi del centro storico di Perugia. La grande pianta di ulivo che da vent’anni adornava via Bonazzi è stata rovesciata e danneggiata nella notte tra mercoledì e giovedì, lasciando sgomento tra i residenti e i commercianti della zona. A trovarla a terra, con il vaso in terracotta in frantumi, sono stati alcuni passanti nella mattinata di giovedì. Ne riferisce Il Messaggero.
“Non è solo una pianta a essere caduta. È caduto un pezzo di rispetto per i luoghi, per la cura civica, per la convivenza”, commentano amaramente alcuni commercianti, che avevano partecipato all’acquisto dell’ulivo oltre due decenni fa, come segno di riqualificazione e identità per una zona spesso trascurata dai grandi flussi turistici.
La pianta, al momento dell’atto vandalico, non si trovava nella sua sede abituale, ma era stata temporaneamente spostata alla fine della scalinata di via Grecchi, per consentire i lavori di manutenzione di due edifici adiacenti. Una sistemazione che aveva assunto un significato ancora più alto, essendo via Grecchi intitolata a Mario Grecchi, medaglia d’oro al valore militare, e oggetto di un progetto di mecenatismo civico promosso dal Comune, in collaborazione con Rotary Club Perugia Est e Rotaract.
Le telecamere di videosorveglianza presenti sulla scalinata avrebbero ripreso l’azione vandalica, apparentemente gratuita, compiuta da un gruppo di giovani che si sarebbero accaniti sulla pianta “senza alcun motivo”, rovesciandola e rompendo il contenitore. Le immagini sono ora al vaglio delle autorità.
“L’ulivo non era una pianta qualsiasi”, ricordano i residenti. Era diventato un presidio di verde e coesione sociale, un piccolo ma significativo punto di bellezza nel cuore dell’acropoli perugina. Il suo trasferimento temporaneo era stato accolto con favore, perché la “scala della memoria” – così viene ora chiamata via Grecchi – rappresenta un punto d’accesso simbolico alla Perugia istituzionale, e oggetto di un percorso di riqualificazione urbana.
Il danno al vaso, distrutto in più punti, ha compromesso la stabilità della pianta, che potrebbe aver subito danni irreparabili. A questo si aggiunge l’ondata di vandalismi minori registrati negli ultimi giorni in altre zone della città, come corso Cavour, dove piccole piantine decorative collocate dai commercianti sui paletti marciapiede sono state divelte e distrutte.
“Stiamo cercando di restituire decoro e valore alla città, ma questi episodi vanificano gli sforzi”, lamentano alcuni cittadini coinvolti nei progetti di abbellimento urbano. L’amministrazione comunale, che ha investito nella cura di questi spazi, si trova ora di fronte a un nuovo segnale di fragilità sociale e mancanza di educazione civica.
L’ulivo di via Bonazzi, un tempo simbolo di rinascita e bellezza condivisa, è oggi una vittima silenziosa. In attesa di giustizia e, forse, di un nuovo vaso che ne possa restituire il valore simbolico.
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