La Regione Umbria ha disposto una maggiorazione fino all’80% delle assegnazioni di carburante agricolo ad accisa agevolata destinate alle attività di irrigazione. Il provvedimento riguarda le aziende agricole umbre già beneficiarie, per il 2026, di carburante agevolato per le colture irrigue e nasce per fronteggiare le conseguenze delle condizioni climatiche eccezionali registrate durante l’estate.
La misura è stata adottata riconoscendo l’eccezionalità della situazione meteorologica e viene autorizzato un incremento delle quantità già assegnate alle imprese agricole. L’obiettivo è consentire alle aziende di affrontare il maggiore fabbisogno idrico delle colture e contenere l’aumento dei costi legati alle operazioni di irrigazione.
Il provvedimento arriva dopo un’estate caratterizzata da temperature medie superiori ai valori storici e da una frequenza elevata di “notti tropicali”, con temperature rimaste costantemente oltre i 20 gradi anche nelle ore notturne. Queste condizioni hanno determinato un incremento dell’evapotraspirazione delle colture, aumentando la necessità di apporti idrici aggiuntivi per garantire la continuità produttiva.
La Regione ha inoltre preso in considerazione le segnalazioni arrivate dalle associazioni di categoria del settore agricolo, che avevano evidenziato un aumento dei consumi necessari per mantenere l’irrigazione dei terreni e le conseguenti difficoltà economiche per le aziende.
«Di fronte a condizioni climatiche eccezionali era necessario intervenire con tempestività e con una risposta concreta», ha dichiarato l’assessora regionale all’Agricoltura Simona Meloni, sottolineando l’impatto delle temperature elevate sulle attività agricole umbre.
Secondo l’assessora, «le temperature elevate e il maggiore fabbisogno irriguo stanno imponendo alle nostre imprese uno sforzo ulteriore, sia dal punto di vista produttivo sia sotto il profilo dei costi». La Regione ha quindi scelto di attivare uno strumento di sostegno per aiutare il comparto durante una fase considerata particolarmente complessa.
La maggiorazione del carburante agricolo permetterà alle aziende interessate di avere a disposizione quantitativi superiori rispetto alle assegnazioni iniziali, così da poter proseguire le attività irrigue necessarie alla tutela delle coltivazioni.
«L’obiettivo è mettere le aziende nelle condizioni di continuare a irrigare e difendere le produzioni, evitando che un andamento climatico particolarmente sfavorevole si trasformi in un danno ancora maggiore per il comparto», ha aggiunto Meloni.
Il provvedimento regionale prevede però alcuni limiti applicativi. L’incremento delle assegnazioni sarà riconosciuto entro i quantitativi idrici previsti dai permessi di attingimento ancora validi, purché non siano stati revocati o sospesi dalle autorità competenti.
La misura dovrà inoltre rispettare la normativa nazionale che stabilisce la riduzione del 23% dei consumi medi standardizzati ammessi all’impiego agevolato, mantenendo quindi il quadro previsto dalle disposizioni nazionali sul carburante agricolo.
Le imprese agricole che dispongono di macchinari utilizzati per le operazioni irrigue potranno presentare la richiesta per ottenere la maggiorazione attraverso la piattaforma GARI – Umbria, nella sezione dedicata alle procedure UMA.
Il provvedimento è immediatamente efficace e consente alle aziende di attivare rapidamente la procedura per accedere al beneficio previsto.
La Regione Umbria continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione climatica e le esigenze del settore agricolo, valutando eventuali ulteriori interventi sulla base dell’andamento meteorologico e delle necessità manifestate dalle imprese.
La decisione si inserisce nel quadro delle azioni regionali rivolte al sostegno del comparto agricolo, chiamato ad affrontare negli ultimi anni condizioni ambientali sempre più variabili e un aumento delle esigenze legate alla gestione delle risorse idriche.
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