Città di Castello, bombe belliche ritrovate nel cantiere dell’istituto Patrizi

Gli artificieri hanno recuperato quattro ordigni della seconda guerra mondiale durante la bonifica dell’area della palestra in costruzione a Città di Castello

Quattro ordigni bellici risalenti alla seconda guerra mondiale sono stati rinvenuti e fatti brillare in sicurezza a Città di Castello, dopo il ritrovamento avvenuto nell’area del cantiere dell’istituto agrario Patrizi, in viale Diaz. L’intervento è stato effettuato dagli artificieri dell’Esercito italiano, intervenuti per la bonifica della zona dove è in fase conclusiva la realizzazione della nuova palestra scolastica.

Il primo allarme era scattato dopo la segnalazione della presenza di un residuato bellico nell’area esterna dell’istituto. L’ordigno era stato individuato nei giorni precedenti durante le attività del cantiere e aveva richiesto l’intervento della polizia locale. Durante le verifiche tecniche, però, gli specialisti hanno scoperto altri tre ordigni oltre a quello inizialmente segnalato.

L’operazione ha coinvolto artificieri dell’Esercito, polizia locale, Croce rossa italiana e gli enti competenti per garantire la sicurezza durante tutte le fasi del recupero.

La bonifica ha portato alla scoperta di altro materiale bellico

La mattinata prevista per il brillamento del primo ordigno si è trasformata in un intervento più ampio. Durante il sopralluogo degli specialisti del Genio militare sono state individuate tre granate inglesi, resti di un fucile e numerose munizioni di diverso calibro.

Il materiale recuperato era riconducibile al periodo della seconda guerra mondiale e si trovava nell’area interessata dai lavori dell’istituto scolastico. Gli artificieri hanno provveduto a mettere in sicurezza tutti gli elementi rinvenuti, procedendo successivamente al trasferimento in una zona idonea per la distruzione controllata.

Il brillamento effettuato in un’area sicura

Gli ordigni recuperati sono stati trasportati e fatti esplodere in un terreno agricolo situato nella periferia della città, individuato come luogo sicuro per le operazioni. L’intervento è stato svolto in accordo con il proprietario dell’area, così da consentire agli artificieri di completare la procedura senza rischi per residenti e lavoratori.

Sul posto erano presenti gli operatori della polizia locale, coordinati dal vicecomandante Andrea Rondoni, e un equipaggio della Croce rossa italiana di Città di Castello, guidato dal presidente Francesco Serafini.

Coinvolte prefettura, carabinieri e autorità locali

Per la gestione dell’intervento è stata informata la prefettura di Perugia, alla quale sono stati affidati gli ulteriori passaggi di competenza. Sono stati inoltre coinvolti i carabinieri per gli adempimenti previsti dalla normativa.

Redazione

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