Regione Umbria avvia il piano per la non autosufficienza 2025-2027

La Regione avvia la programmazione del nuovo Piano nazionale per rafforzare servizi, assistenza e integrazione tra sistema sanitario e sociale a favore delle persone fragili.

Palazzo Donini sede giunta regione umbria

La Giunta regionale dell’Umbria ha avviato il percorso per l’attuazione del Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, con l’obiettivo di potenziare gli interventi destinati alle persone anziane non autosufficienti, alle persone con disabilità e alle loro famiglie. Il provvedimento, approvato dalla Regione Umbria, dà il via alla definizione del Programma attuativo regionale che consentirà di utilizzare le risorse assegnate dal Fondo nazionale per la non autosufficienza e tradurre le nuove indicazioni nazionali in servizi concreti sul territorio.

Il percorso riguarda l’attuazione del Piano di azione regionale per la disabilità “Umbria per tutti” e punta a costruire un sistema più integrato tra servizi sociali e sanitari. Contestualmente, la Regione ha istituito il Coordinamento regionale per la non autosufficienza, un organismo permanente incaricato di accompagnare la programmazione, il monitoraggio e il confronto tra tutti i soggetti coinvolti nelle politiche di assistenza.

Il nuovo organismo avrà il compito di garantire una governance condivisa e favorire il collegamento tra istituzioni, territori, enti sociali e realtà impegnate quotidianamente nella presa in carico delle persone più fragili. L’obiettivo è creare un modello coordinato di interventi capace di rispondere ai bisogni delle persone non autosufficienti in modo uniforme su tutto il territorio regionale.

La decisione della Regione arriva dopo l’approvazione del nuovo Piano nazionale e del riparto del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Il passaggio consentirà di predisporre il Programma attuativo regionale, documento necessario per pianificare l’utilizzo delle risorse ministeriali destinate all’Umbria e recepire le riforme introdotte dai decreti legislativi n. 29 del 2024 sulle politiche per le persone anziane e n. 62 del 2024 in materia di disabilità.

“Con questo provvedimento avviamo il percorso che consentirà all’Umbria di dare piena attuazione al nuovo Piano nazionale per la non autosufficienza 2025-2027, costruendo una programmazione condivisa con tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti”, ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti.

La presidente ha evidenziato come il nuovo assetto organizzativo rappresenti uno strumento stabile per migliorare il raccordo tra i diversi servizi e valorizzare il contributo dei territori. La collaborazione tra sistema sanitario, servizi sociali, associazioni e famiglie sarà centrale nella definizione delle future politiche regionali di assistenza.

La fase partecipativa del progetto partirà con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e proseguirà attraverso incontri dedicati con federazioni e associazioni regionali rappresentative delle persone anziane non autosufficienti, delle persone con disabilità e dei familiari.

Il confronto porterà alla definizione del nuovo Piano regionale integrato per la non autosufficienza (Prina) 2025-2027, che sarà successivamente sottoposto all’approvazione della Giunta regionale e trasmesso all’Assemblea legislativa. Alla costruzione del documento parteciperanno le Aziende Usl, i Comuni capofila delle Zone sociali, l’Unione dei Comuni del Trasimeno, Anci Umbria, organizzazioni sindacali, enti del Terzo settore e associazioni rappresentative.

Il Coordinamento regionale istituito presso la direzione Salute e Welfare opererà inoltre in collegamento con il Tavolo regionale di coordinamento sulla disabilità, con l’Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità e con il Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità.

Il nuovo sistema punta a migliorare la qualità della programmazione e a garantire un monitoraggio costante degli interventi, favorendo una maggiore integrazione tra assistenza domiciliare, servizi territoriali e strumenti di sostegno alle famiglie.

Parallelamente, la Regione ha fatto il punto anche sulle misure già attivate per l’assistenza indiretta alle persone con disabilità grave e gravissima. La presidente Proietti ha ricordato che i due milioni di euro aggiuntivi stanziati nel 2025 hanno permesso di ridurre le liste d’attesa per circa 184 persone con disabilità gravissima.

Le risorse residue sono state destinate al contributo per l’assistenza indiretta delle persone con disabilità grave. Gli avvisi pubblici pubblicati dalle Aziende Usl hanno raccolto complessivamente 1.300 domande, di cui 819 presentate presso l’Usl Umbria 1 e 481 presso l’Usl Umbria 2, per un fabbisogno stimato di circa 1,56 milioni di euro.

Lo stanziamento regionale complessivo destinato all’assistenza indiretta è stato così portato a quattro milioni di euro. Secondo la Regione, i dati confermano la presenza di un bisogno significativo sul territorio e l’importanza delle risorse aggiuntive introdotte per sostenere le persone con maggiori necessità assistenziali.

Il monitoraggio delle misure già attivate contribuirà alla definizione del nuovo Prina 2025-2027, con l’obiettivo di costruire un sistema regionale sempre più orientato alla presa in carico e al sostegno della domiciliarità.

Redazione

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