Il Consiglio comunale di Perugia ha approvato all’unanimità con 26 voti favorevoli l’ordine del giorno della III Commissione relativo alla rigenerazione urbana del comparto “Il Triangolo” nel quartiere di San Sisto. L’atto, originariamente presentato dai consiglieri Nicola Volpi (Fratelli d’Italia) e Margherita Scoccia, avvia un percorso di progettazione integrata finalizzato al rilancio dell’area attraverso strumenti di pianificazione e possibili candidature a finanziamenti regionali, nazionali ed europei.
Il comparto “Il Triangolo” rappresenta uno dei principali nuclei residenziali della zona sud-ovest di Perugia, caratterizzato da elevata densità abitativa e forte presenza di edifici condominiali, ma anche da una dotazione limitata di servizi e spazi pubblici. Nel corso degli anni, secondo quanto illustrato in aula, sono emerse criticità legate alla manutenzione del patrimonio edilizio, alla qualità degli spazi urbani e alla mobilità interna al quartiere, con conseguenze sulla vivibilità complessiva dell’area.
A queste problematiche si aggiungono, come evidenziato dai proponenti, fenomeni recenti di degrado urbano, occupazioni abusive e situazioni di bivacco, che avrebbero contribuito ad aumentare la percezione di insicurezza tra i residenti. Un quadro che, secondo l’impostazione dell’atto, rende necessario un intervento strutturato e coordinato di rigenerazione urbana.
Nel testo approvato si richiama inoltre il ruolo strategico della rigenerazione urbana nelle politiche pubbliche europee e nazionali, considerata uno strumento centrale per contrastare il degrado e migliorare la qualità dell’abitare. L’obiettivo è attivare un percorso che possa coinvolgere partner pubblici e privati, attraverso una progettazione partecipata con residenti, condomìni, associazioni e attori economici del territorio.
L’ordine del giorno impegna quindi l’Amministrazione a valutare un percorso di interlocuzione con i soggetti privati, con l’obiettivo di avviare un progetto di riqualificazione e rilancio del comparto anche tramite forme di partenariato pubblico-privato. La finalità è quella di costruire un quadro progettuale organico, in grado di attrarre risorse e trasformarsi in un vero e proprio masterplan di rigenerazione urbana.
In sede di illustrazione, il consigliere Nicola Volpi ha sottolineato come l’area del Triangolo, pur essendo storicamente consolidata dal punto di vista residenziale, presenti oggi criticità strutturali che richiedono un intervento complessivo. Secondo quanto evidenziato, la zona soffre una carenza di servizi di prossimità e di spazi verdi fruibili, elementi che incidono sulla qualità della vita dei residenti.
Nel dibattito è intervenuto anche il consigliere Stefano Nuzzo (Movimento 5 Stelle), che ha definito il provvedimento un esempio di buon metodo di lavoro e di corretta assunzione di responsabilità su una questione urbanistica rilevante per la città.
In replica, la consigliera Margherita Scoccia ha evidenziato il valore della condivisione politica raggiunta in aula, sottolineando come la rigenerazione urbana rappresenti una leva fondamentale per migliorare la qualità della vita nei quartieri. Ha inoltre ricordato come su San Sisto siano già in corso interventi che potrebbero favorire ulteriori investimenti pubblici e privati in futuro.
In una nota congiunta successiva all’approvazione, Volpi e Scoccia hanno espresso soddisfazione per il voto unanime, definendolo un segnale di unità istituzionale su una sfida considerata non più rinviabile. I consiglieri hanno ribadito che il comparto del Triangolo, realizzato tra gli anni Settanta e Ottanta, sconta oggi una serie di criticità strutturali e sociali, aggravate da fenomeni di degrado urbano e da una percezione diffusa di insicurezza.
I due esponenti di Fratelli d’Italia hanno inoltre sottolineato la collocazione strategica dell’area, situata vicino al polo ospedaliero del Silvestrini e alle principali attrazioni del turismo industriale legato alla Perugina Nestlé. Per questo, secondo i proponenti, la riqualificazione del comparto avrebbe un impatto non solo urbano ma anche sull’immagine complessiva della città.
L’atto punta infine alla predisposizione di un percorso strutturato che possa includere riqualificazione delle aree verdi, sicurezza dei percorsi pedonali e nuove soluzioni energetiche, come le comunità energetiche rinnovabili nei condomìni, con l’obiettivo di ridurre i costi e migliorare la sostenibilità.
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