Nel corso della seduta di lunedì 22 giugno del Consiglio Comunale di Perugia, si è acceso il confronto politico sulla gestione dei cantieri del Metrobus (BRt) e sulle ricadute sul quartiere di San Sisto. La maggioranza ha respinto con 20 voti contrari una mozione d’urgenza presentata dall’opposizione di centro-destra, finalizzata alla tutela dei residenti e delle attività commerciali penalizzate dai lavori infrastrutturali.
Secondo i consiglieri di opposizione, la decisione della maggioranza rappresenterebbe un segnale di mancata apertura al confronto istituzionale su temi ritenuti centrali per la cittadinanza. Nel documento politico si evidenzia come la discussione abbia riguardato la necessità di maggior trasparenza nella gestione dei cantieri, attraverso la pubblicazione di un cronoprogramma aggiornato, un migliore coordinamento tra gli interventi e un’interlocuzione più strutturata con la Regione Umbria per eventuali indennizzi alle imprese colpite.
Nel testo dell’opposizione si sottolinea inoltre come tali richieste siano state considerate dalla maggioranza come superate o strumentali, evidenziando una linea politica che, secondo i consiglieri, avrebbe sistematicamente respinto proposte provenienti dal centro-destra dall’inizio della consiliatura.
Il confronto in aula ha inoltre riportato l’attenzione sulle condizioni del quartiere di San Sisto, definito dall’opposizione uno dei territori maggiormente interessati dalle criticità legate alla viabilità negli ultimi due anni. I consiglieri di minoranza sostengono che le difficoltà registrate da residenti e commercianti siano state costanti e rilevanti, con impatti diretti sulla mobilità e sulle attività economiche locali.
Nel dibattito politico viene evidenziata anche una presunta contraddizione interna alla maggioranza tra la posizione dei gruppi consiliari e le dichiarazioni della sindaca. Secondo l’opposizione, da un lato si sarebbe cercato di ridimensionare le criticità legate ai cantieri, mentre dall’altro la stessa amministrazione avrebbe riconosciuto la presenza di difficoltà tecniche e criticità ricorrenti nella gestione dell’opera.
Il centro-destra richiama inoltre alcune dichiarazioni risalenti alla fase iniziale della consiliatura, sostenendo che l’attuale impostazione amministrativa sul progetto Metrobus sarebbe diversa rispetto alle posizioni espresse in passato dalla stessa maggioranza durante il periodo elettorale e immediatamente successivo all’insediamento.
Un ulteriore passaggio del confronto riguarda la ricostruzione delle fasi progettuali del Metrobus. L’opposizione afferma che alcune modifiche e varianti progettuali, in particolare quelle relative alla tutela del patrimonio arboreo e alla rimodulazione del tracciato, sarebbero il risultato di un lavoro avviato nella precedente consiliatura e successivamente recepito dall’attuale amministrazione. L’opera, dal valore complessivo superiore ai 100 milioni di euro e finanziata con fondi PNRR, viene indicata come frutto di un percorso amministrativo già strutturato.
Nel documento politico viene inoltre evidenziato come alcune iniziative dell’opposizione, presentate nei mesi precedenti, siano state respinte in aula, tra cui proposte relative all’accelerazione dei lavori, alla sicurezza della segnaletica stradale e alla gestione dei cantieri in prossimità dei plessi scolastici. Viene anche citata la recente attivazione di un bando da 250 mila euro a sostegno delle attività commerciali, interpretato dal centro-destra come misura tardiva rispetto alle sollecitazioni avanzate.
Sul piano della viabilità, l’opposizione esprime infine perplessità rispetto all’idea che la città possa essere considerata liberata dai cantieri dal 30 giugno, sottolineando come diversi nodi infrastrutturali e aree strategiche, tra cui la zona ospedaliera e alcune direttrici secondarie, resteranno interessati da lavori ancora per i prossimi mesi.
Il confronto in consiglio comunale si inserisce quindi in un quadro di forte dibattito politico sulla gestione del progetto Metrobus e sui suoi impatti sul tessuto urbano ed economico della città, con posizioni contrapposte tra maggioranza e opposizione sulla valutazione complessiva dell’opera e sullo stato di avanzamento dei lavori.
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