Il Lago Trasimeno sta vivendo una fase di forte criticità legata alla siccità e al cambiamento climatico, con un abbassamento del livello delle acque che, da settimane, registra una perdita superiore a un centimetro ogni due giorni. La situazione sta producendo effetti diretti sull’ecosistema lacustre e sulle attività economiche e turistiche del territorio, con impatti rilevanti anche sulla navigabilità e sui collegamenti tra le isole.
La conseguenza più immediata riguarda la sospensione del servizio di trasporto pubblico lacuale sulla tratta San Feliciano–Isola Polvese, dove i battelli utilizzati da Busitalia non garantiscono più condizioni di sicurezza per la navigazione. Le imbarcazioni attualmente impiegate, con circa sessant’anni di servizio e un pescaggio non compatibile con i livelli idrici attuali, risultano infatti inadeguate alla percorrenza della rotta. L’operatore, non disponendo di mezzi alternativi, ha quindi interrotto il servizio di trasporto pubblico locale sul lago.
Per garantire comunque la continuità del collegamento, la Regione Umbria è intervenuta con un tavolo tecnico permanente per individuare soluzioni temporanee. È stata così attivata una misura emergenziale basata sul noleggio turistico con conducente, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, in assenza sul territorio di operatori abilitati al trasporto non di linea. L’obiettivo è assicurare una copertura progressiva del servizio, inizialmente nei fine settimana e successivamente su base quotidiana.
Grazie alla collaborazione dell’Unione dei Comuni del Trasimeno, il collegamento verso Isola Polvese potrà essere ripristinato già nei prossimi weekend, con la prospettiva di un servizio continuativo sette giorni su sette attraverso il coordinamento tra Regione Umbria e Provincia di Perugia. L’intervento mira a ridurre i disagi per residenti, turisti e operatori economici, fortemente penalizzati dalla sospensione delle corse.
Parallelamente alla gestione dell’emergenza, la Regione ha avviato un percorso di revisione strutturale della navigazione sul Lago Trasimeno, con l’istituzione di un nucleo operativo dedicato. L’obiettivo è arrivare a una liberalizzazione regolata del trasporto non di linea, integrata con il servizio pubblico locale, e a una riorganizzazione complessiva della mobilità lacustre. Il progetto prevede anche un coordinamento tra tutti i comuni rivieraschi per definire regole uniformi e una pianificazione condivisa.
Tra le misure strutturali è prevista la realizzazione di nuove infrastrutture diportistiche, tra cui attracchi e darsene turistiche sulle isole Polvese e Maggiore, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la fruibilità del lago anche in chiave turistica. Per finanziare questi interventi, la Regione intende destinare circa 2 milioni di euro già con la prossima manovra di assestamento di bilancio.
Il piano complessivo di intervento sul Trasimeno prevede ulteriori risorse: 1,415 milioni di euro nel triennio 2026-2028 stanziati dal bilancio regionale e ulteriori 4,7 milioni di euro dal fondo commissariale, subordinati all’approvazione del DPCM nazionale. Queste risorse saranno destinate alla manutenzione ordinaria, alla gestione delle criticità idriche e al mantenimento dei servizi di navigazione in condizioni straordinarie.
Sono già in corso interventi tecnici per il ripristino della navigabilità, con attività di dragaggio e manutenzione dei fondali realizzate anche grazie a una nuova draga operativa nelle darsene di San Feliciano e Sant’Arcangelo. Ulteriori lavori sono previsti nelle aree portuali di Passignano e Tuoro, con l’obiettivo di garantire la continuità delle rotte verso le isole.
La Regione sottolinea come la gestione della crisi del Trasimeno richieda un approccio strutturale e non solo emergenziale, integrando interventi ambientali, infrastrutturali e organizzativi per tutelare un ecosistema considerato particolarmente fragile e strategico per l’Umbria.
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