Un nuovo caso di febbre Dengue da importazione è stato registrato in Umbria, trasmesso dalla puntura della zanzara tigre (Aedes albopictus). L’episodio, emerso nel pomeriggio di ieri e reso noto dalla Usl Umbria 1, riguarda il comune di Torgiano, dove è stato immediatamente attivato il sistema regionale di prevenzione e controllo sanitario. Il paziente è attualmente ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e, secondo quanto comunicato, le sue condizioni non destano preoccupazione.
A seguito della segnalazione, è stata attivata la macchina degli interventi di sanità pubblica con il coinvolgimento del Dipartimento di Prevenzione e del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, in coordinamento con l’amministrazione comunale di Torgiano. È stata quindi emessa un’ordinanza d’urgenza per avviare un massiccio intervento di disinfestazione adulticida, finalizzato a ridurre la presenza del vettore e contenere il rischio di ulteriori trasmissioni.
Le operazioni di trattamento saranno svolte per tre notti consecutive, in un arco temporale compreso tra il 22 e il 25 giugno, dalle ore 00:00 alle 06:00 del mattino. Gli interventi interesseranno aree pubbliche e corti private situate lungo diverse vie del territorio comunale, tra cui via Bastia fino al civico 41/B, piazza Castello, vicolo Lungo, vicolo Corto, via del Pozzetto, via G. Amendola, piazza Mancini e strada dei Palazzi fino al civico 7/F.
Nel provvedimento si sottolinea che l’operazione rientra in un piano straordinario di contenimento del vettore, con l’obiettivo di garantire la sicurezza della popolazione. Durante le ore di irrorazione sarà disposto il divieto di transito pedonale e la sospensione della circolazione veicolare privata, con accesso consentito esclusivamente ai mezzi di soccorso, alle forze dell’ordine e ai veicoli delle ditte incaricate dei trattamenti.
Le autorità hanno inoltre stabilito una serie di misure precauzionali rivolte ai residenti delle zone interessate. Tra queste, l’obbligo di mantenere chiuse porte e finestre durante le operazioni e per almeno 30 minuti dopo il termine dei trattamenti, oltre alla sospensione dell’uso di impianti di ricambio d’aria o condizionatori che prelevano aria dall’esterno. È previsto anche il divieto di stendere biancheria all’aperto e l’obbligo di protezione o ricovero degli animali domestici e da cortile.
Particolare attenzione è stata riservata alla tutela degli ambienti esterni: piscine, vasche ornamentali, orti e giardini dovranno essere messi in sicurezza, coperti o temporaneamente svuotati. Anche le coltivazioni ortofrutticole dovranno essere protette e i prodotti raccolti dovranno essere accuratamente lavati prima del consumo. Gli apicoltori presenti nell’area o nelle zone limitrofe, entro una fascia di almeno 300 metri, saranno tempestivamente informati per la messa in sicurezza delle arnie.
Il provvedimento prevede inoltre la possibilità di accesso alle proprietà private da parte del personale autorizzato, inclusi operatori sanitari, tecnici comunali e Protezione civile, per garantire il corretto svolgimento delle attività di disinfestazione.
Le autorità sanitarie regionali hanno comunicato che la situazione è costantemente monitorata e che eventuali modifiche al calendario degli interventi potranno essere disposte in caso di condizioni meteorologiche avverse o altre criticità operative.
L’episodio si inserisce nel più ampio contesto di sorveglianza delle malattie trasmesse da vettori, con particolare attenzione alla diffusione della zanzara tigre, ormai stabilmente presente sul territorio italiano e responsabile di casi sporadici di infezione importata.
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