La Procura di Perugia ha chiuso le indagini su un presunto giro di prostituzione a San Mariano di Corciano, che vede indagate tre persone: due uomini romeni di 38 e 28 anni e una donna di 24 anni di Castiglione del Lago. Come riporta Umbria 24, l’inchiesta riguarda fatti che si sarebbero svolti tra il 2020 e il 2024.
Al centro del procedimento una giovane di 23 anni, indicata dagli inquirenti come vittima di induzione e sfruttamento della prostituzione, anche attraverso piattaforme e siti di incontri online.
Le accuse della Procura
Secondo l’impostazione accusatoria, i tre indagati avrebbero “indotto e favorito la prostituzione della giovane”. I due uomini, in particolare, avrebbero esercitato violenza fisica e psicologica per costringerla a incontrare clienti a pagamento.
Nell’avviso di conclusione delle indagini si legge che la vittima sarebbe stata minacciata: in caso di rifiuto, sarebbero state inviate alla sua famiglia foto estratte da un video che la ritraeva nell’attività di prostituzione.
La gestione degli incontri online
Sempre secondo l’accusa, gli indagati avrebbero organizzato l’attività tramite piattaforme digitali, creando una pagina personale su siti di incontri utilizzando un numero telefonico dedicato per gestire gli appuntamenti con i clienti.
La giovane sarebbe stata accompagnata agli incontri anche fuori regione, con compensi che variavano tra 150 e 1.500 euro, denaro che – secondo la Procura – sarebbe stato ritirato immediatamente dai due uomini.
Il tentativo di fuga e l’episodio a Vicenza
Il fascicolo ricostruisce anche un episodio successivo a un presunto tentativo di fuga della ragazza. Secondo gli atti, la giovane sarebbe stata rintracciata alla stazione di Vicenza dai due uomini dopo essersi allontanata.
In quell’occasione sarebbe stata aggredita fisicamente e riportata a casa con la forza, per essere costretta a riprendere l’attività di prostituzione.
Il ruolo della donna indagata
Alla 24enne di Castiglione del Lago viene contestato di aver ospitato la giovane nella propria abitazione, mettendo a disposizione i locali per l’attività e contribuendo alla gestione degli incontri tramite i siti online.
Secondo l’accusa, la donna avrebbe anche avuto un ruolo attivo nel presunto sistema, con il compito di reclutare altre ragazze da inserire nel giro di appuntamenti.
Ulteriori contestazioni e violenze
A uno dei due uomini viene contestato anche un ulteriore episodio di violenza: la Procura ritiene che abbia costretto la giovane a subire rapporti sessuali con lui, utilizzando percosse e minacce nell’ambito dello sfruttamento della prostituzione.
Il procedimento giudiziario
I fatti contestati si sarebbero verificati tra San Mariano di Corciano e altre località, nell’arco di quattro anni. Il fascicolo è ora al vaglio del gup Valeria Casciello, dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini firmato dal pubblico ministero Franco Bettini.
Gli indagati risultano assistiti dagli avvocati Francesca Forlucci, Giuseppe Alberto Dieni e Giuseppe Montone.
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