Ponte San Giovanni, Gesenu scopre cento utenze “fantasma”

L’estensione del porta a porta e l’installazione di telecamere puntano a contrastare l’evasione Tari e l’abbandono dei rifiuti in città

Negli ultimi mesi Gesenu ha individuato almeno un centinaio di utenze “fantasma” nella vasta zona industriale di Ponte San Giovanni. L’azienda, in collaborazione con il Comune di Perugia, ha comunicato i dati giovedì durante la conferenza stampa dedicata all’estensione del servizio porta a porta nei quartieri di San Sisto e Castel del Piano, le ultime aree della città non completamente servite dal Tris.

A Ponte San Giovanni, invece, il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, con la rimozione dei cassonetti stradali, è stato attivato circa un anno fa. Durante il monitoraggio del territorio, oltre a molte utenze domestiche non registrate, sono emerse anche circa cento attività commerciali non censite da Gesenu, principalmente piccole imprese industriali. Queste, approfittando della disponibilità dei cassonetti stradali, non pagavano la Tari.

«Attività che ora hanno richiesto formalmente un servizio di raccolta», ha precisato Massimo Pera, direttore operativo di Gesenu, sottolineando l’importanza di regolarizzare le utenze per garantire equità nella gestione dei rifiuti.

Telecamere per monitorare l’abbandono dei rifiuti

Parallelamente, un altro fenomeno da contrastare è quello dell’abbandono dei rifiuti. Per questo motivo, Gesenu ha completato l’installazione di telecamere di sorveglianza presso le 13 ecoisole di Ponte San Giovanni, con immagini accessibili direttamente alla polizia municipale.

A breve, altre cinque telecamere saranno posizionate in diverse zone della città, senza rendere note le località, per monitorare aree soggette a conferimenti illeciti. Il sistema prevede lo spostamento delle telecamere ogni 3-4 mesi, consentendo di controllare fino a 15 aree differenti in un anno.

Le immagini raccolte hanno già prodotto risultati concreti: a San Sisto, zona nota per il “turismo dei rifiuti” dovuto ai cassonetti stradali, sono state elevate numerose multe; a Castel del Piano, le telecamere hanno permesso di scoprire recentemente una carrozzeria abusiva.

Servizio porta a porta, estensione in città

L’estensione del porta a porta ai quartieri di San Sisto e Castel del Piano rappresenta la fase finale del Tris a Perugia, garantendo la copertura completa della città. L’iniziativa punta a ridurre le utenze non censite e a contrastare il fenomeno dell’evasione Tari, migliorando la gestione dei rifiuti domestici e industriali.

Grazie al controllo elettronico e alla rimozione dei cassonetti, i cittadini e le imprese sono incentivati a rispettare le regole, mentre le telecamere contribuiscono a scoraggiare comportamenti illeciti e a individuare tempestivamente chi abbandona rifiuti o gestisce attività abusive.

Redazione

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