UGL Umbria ha diffuso un comunicato stampa con cui prende posizione sullo stato del trasporto ferroviario in Umbria, respingendo le accuse politiche rivolte al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e avanzando una proposta concreta: l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra tutte le istituzioni e i soggetti coinvolti nella gestione della rete. Il segretario regionale Roberto Perfetti ha firmato il documento, ribadendo il ruolo del sindacato come soggetto propositivo e non come attore di scontro politico. La richiesta nasce dalla necessità di dare risposte ai pendolari, studenti e lavoratori umbri che ogni giorno fanno i conti con disservizi e ritardi. L’obiettivo dichiarato è trasformare il confronto sindacale in uno strumento operativo capace di produrre risultati concreti sulla mobilità regionale.
Disservizi riconosciuti, ma responsabilità condivise
UGL Umbria non nega l’esistenza dei disagi che colpiscono quotidianamente l’utenza ferroviaria regionale. Il comunicato definisce le criticità “note” e chiede “risposte tempestive, efficaci e coordinate”. Al tempo stesso, il sindacato contesta l’impostazione secondo cui la responsabilità dei ritardi infrastrutturali sarebbe attribuibile esclusivamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Secondo la posizione espressa da Perfetti, le problematiche che oggi gravano sul sistema ferroviario umbro sono il risultato di “criticità stratificatesi nel corso di decenni”, coinvolgendo diversi livelli istituzionali e gestionali. Un’analisi che amplia il perimetro della responsabilità senza escludere nessun attore dal quadro complessivo.
Il ruolo del Pnrr e degli investimenti di Rfi
Un punto centrale del comunicato riguarda il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e gli interventi programmati da RFI (Rete Ferroviaria Italiana). UGL Umbria sottolinea come sia in corso “un significativo piano di investimenti” sulla rete ferroviaria nazionale e regionale, finanziato anche con le risorse europee del PNRR.
Il sindacato riconosce che tali opere infrastrutturali comportano inevitabilmente disagi temporanei per l’utenza, ma le considera finalizzate a garantire “una rete più moderna, sicura ed efficiente”. Un’interpretazione che inserisce i disservizi attuali in una prospettiva di medio-lungo periodo, distinguendo tra criticità strutturali ereditate e cantieri in corso legati a investimenti programmati.
La proposta: un tavolo istituzionale permanente
Il cuore della proposta avanzata da UGL Umbria è l’istituzione di un tavolo permanente di confronto che coinvolga:
- Governo
- Regione Umbria
- RFI
- Trenitalia
- Aziende del trasporto
- Organizzazioni sindacali
Il tavolo avrebbe tre funzioni principali: monitorare lo stato degli investimenti in corso, ridurre l’impatto dei disagi sull’utenza e garantire condizioni di lavoro adeguate al personale del settore ferroviario. Una proposta che punta a strutturare il confronto su base permanente, superando la logica delle dichiarazioni occasionali in favore di un meccanismo di verifica continua.
Il sindacato contro la politicizzazione del confronto
Il comunicato contiene una presa di posizione netta sul ruolo delle organizzazioni sindacali: “Le polemiche politiche spettano ai partiti. Il sindacato deve fare il sindacato.” UGL Umbria rivendica una funzione propositiva e di tutela dei lavoratori, distanziandosi da dinamiche che trasformano il confronto sindacale in contrapposizione politica.
Roberto Perfetti ribadisce che il compito del sindacato è “rappresentare e difendere i lavoratori, avanzare proposte concrete e contribuire alla ricerca di soluzioni”. Un posizionamento che intende distinguere UGL dalle polemiche in corso tra forze politiche sulla gestione delle infrastrutture ferroviarie umbre.
Mobilità regionale come fattore di sviluppo
Il comunicato si chiude con un riferimento al legame tra mobilità efficiente e sviluppo territoriale. Secondo UGL Umbria, “lo sviluppo dell’Umbria passa anche attraverso una mobilità moderna, efficiente e sicura”. Il sindacato dichiara la propria disponibilità a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare il sistema dei trasporti regionali.
L’accento è posto sulla necessità di “infrastrutture moderne, collegamenti efficienti e servizi affidabili”, con investimenti che producano “risultati concreti” misurabili dai cittadini nella loro esperienza quotidiana di mobilità.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.