La Regione Umbria si prepara a lanciare un nuovo bando per la formazione continua destinato al personale delle imprese e agli imprenditori del territorio. L’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti ha illustrato i contenuti principali della misura nel corso di un incontro con le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali, anticipando i dettagli di uno strumento che punta a rispondere ai fabbisogni emergenti del sistema produttivo regionale. La misura, gestita da Arpal Umbria, è finanziata con 4 milioni di euro a valere sul Programma regionale Fse+ 2021-2027 e si inserisce in una strategia più ampia di consolidamento della competitività delle imprese umbre.
Competenze al centro: cosa prevede il bando
Il bando, di prossima pubblicazione, sostiene progetti di formazione professionale compresi tra i 40.000 e i 200.000 euro, con l’obiettivo di rafforzare sia le competenze tecnico-professionali che quelle trasversali dei lavoratori e degli imprenditori. Le risorse messe in campo mirano a colmare i divari formativi legati ai grandi processi di trasformazione in atto, con un focus specifico su tre direttrici strategiche: innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e internazionalizzazione delle imprese.
La struttura del bando prevede che i progetti siano presentati da organismi di formazione accreditati, in coprogettazione con le imprese. Questo modello operativo punta a garantire una risposta formativa realmente aderente alle esigenze concrete dei contesti produttivi, evitando offerte standardizzate e favorendo percorsi personalizzati e flessibili, calibrati sui fabbisogni specifici di ciascuna realtà aziendale.
Il ruolo di Arpal e il quadro finanziario
La gestione operativa del bando è affidata ad Arpal Umbria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro, che coordinerà le procedure di selezione e monitoraggio degli interventi finanziati. Il finanziamento di 4 milioni di euro proviene dal Pr Umbria Fse+ 2021-2027, il Programma regionale cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus, strumento comunitario dedicato all’occupazione, all’inclusione sociale e allo sviluppo del capitale umano.
La soglia minima di 40.000 euro per progetto e quella massima di 200.000 euro definiscono una forchetta pensata per coinvolgere soggetti formativi di diverse dimensioni, garantendo al contempo una scala sufficiente a produrre impatti significativi nelle imprese beneficiarie.
Perché la formazione continua è una priorità per l’Umbria
Il bando si colloca in un contesto in cui la trasformazione digitale e la transizione ecologica stanno ridefinendo i profili professionali richiesti dal mercato del lavoro, anche nelle economie regionali di medie dimensioni come quella umbra. La carenza di competenze aggiornate rappresenta uno dei principali ostacoli alla crescita delle piccole e medie imprese, che costituiscono l’ossatura del tessuto produttivo locale.
Investire in formazione continua significa, in questa prospettiva, agire direttamente sulla capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti, di accedere a nuovi mercati internazionali e di adottare modelli produttivi più sostenibili. Il capitale umano viene così identificato come leva prioritaria per il rafforzamento della competitività regionale, in linea con gli obiettivi della programmazione europea 2021-2027.
Il confronto con le parti sociali
La presentazione del bando alle organizzazioni sindacali e alle associazioni datoriali riflette un approccio di concertazione che caratterizza la governance delle politiche del lavoro in Umbria. Il coinvolgimento preventivo delle parti sociali consente di allineare i contenuti della misura alle priorità effettive del sistema produttivo e delle rappresentanze dei lavoratori, aumentando la probabilità che gli interventi formativi producano ricadute concrete sull’occupazione e sulla qualità del lavoro.
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