Il municipio di Norcia, edificio storico risalente al 1300, riapre dopo il terremoto del 2016 grazie a un complesso intervento di ricostruzione che ha restituito alla città uno dei suoi simboli più rappresentativi. L’inaugurazione è prevista domenica con il taglio del nastro, alla presenza delle istituzioni e della comunità locale, a dieci anni dal sisma del 30 ottobre che aveva gravemente danneggiato il centro storico. Il palazzo torna così a essere pienamente fruibile, con spazi restaurati e tecnologie avanzate per la sicurezza sismica.
Elemento centrale dell’intervento è l’installazione di 67 isolatori sismici, dispositivi progettati per proteggere l’edificio in caso di terremoto. Si tratta di veri e propri “ammortizzatori” su cui oggi poggia la struttura, in grado di ridurre sensibilmente l’impatto delle onde sismiche. Un’operazione di ingegneria complessa che ha richiesto interventi profondi anche sotto le fondamenta dell’edificio.
“È una giornata fantastica – ha dichiarato il sindaco Giuliano Boccanera – un ritorno alla normalità. Un palazzo che rappresenta l’identità di una comunità torna ai cittadini e di questo siamo assolutamente felici”. Il primo cittadino ha sottolineato come il recupero del municipio rappresenti non solo un traguardo tecnico, ma anche un segnale concreto di rinascita per l’intera comunità.
I lavori hanno comportato lo scavo di circa due metri e mezzo sotto il piano terra, la realizzazione di nuove strutture in cemento e, allo stesso tempo, la valorizzazione delle fondazioni originali dell’edificio. Un equilibrio tra innovazione e conservazione che consente oggi ai visitatori di osservare direttamente il confronto tra le tecniche costruttive storiche e quelle moderne.
All’interno del palazzo, sono stati recuperati ambienti di grande valore artistico e istituzionale, tra cui la sala del Consiglio comunale, impreziosita dai cosiddetti “succhi d’erba” che decorano le pareti. Anche le tele del Settecento sono state restaurate, contribuendo a restituire l’identità storica e culturale dell’edificio.
Il ritorno degli uffici comunali nella sede storica è previsto nelle prossime settimane, mentre il primo Consiglio comunale nel palazzo rinnovato dovrebbe svolgersi tra giugno e luglio. Nel frattempo, prosegue il percorso di ricostruzione della città, con numerosi interventi già completati.
“Abbiamo portato a termine gran parte delle opere pubbliche finanziate – ha spiegato Boccanera – da Porta Romana a Porta Ascolana, fino alla sede di via Solferino”. Tra i prossimi appuntamenti, è prevista per il 24 maggio l’inaugurazione del Teatro civico, altro punto di riferimento per la vita culturale cittadina.
Nel corso dell’ultima cabina di coordinamento sono stati inoltre assegnati circa 32 milioni di euro per completare gli interventi ancora in corso. Un impegno che punta a consolidare il percorso di rilancio del territorio, segnato da una nuova fase di fiducia.
Il ricordo del terremoto resta comunque presente. “Furono giorni di profonda tristezza – ha ricordato il sindaco – con oltre duemila persone evacuate”. Oggi, tuttavia, il centro storico torna progressivamente a vivere, anche grazie alla riapertura della basilica di San Benedetto nel 2025 e al recupero degli spazi pubblici.
“Proprio in queste ore si stanno togliendo le ultime transenne del municipio: la piazza torna finalmente com’era”, ha aggiunto Boccanera, sottolineando l’importanza del ritorno alla normalità per i cittadini.
Il futuro di Norcia guarda ora a una crescita fondata su sicurezza, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali. “Possiamo tornare non come prima ma meglio di prima”, ha concluso il sindaco
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