Pianificava una strage a scuola: il 17enne di Umbertide è stato spostato in una comunità

Il giovane accusato di istigazione al terrorismo lascia l’istituto penale minorile di Firenze, trasferito in una comunità educativa dopo la decisione del tribunale del Riesame

Il 17enne di Umbertide, accusato di aver pianificato una strage in una scuola, ha lasciato l’istituto penale minorile di Firenze grazie alla decisione del tribunale del Riesame dell’Aquila, che giovedì sera ha accolto la richiesta della difesa. Il giovane, che era stato trasferito nel carcere minorile, ora sarà spostato in una comunità educativa nel capoluogo abruzzese.

La difesa del giovane

Il difensore del 17enne, l’avvocato Angelo Pettinella del foro di Pescara, ha dichiarato che il ragazzo è ora “più sollevato” dopo aver lasciato l’ambiente carcerario, ritenendo che il suo trasferimento in istituto penale fosse avvenuto senza presupposti validi. Pettinella ha ribadito con forza che il suo assistito è completamente estraneo alle accuse di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, nonché di detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

Il legale ha spiegato che il giovane si trovava in chat e social network dove sono stati condivisi contenuti “sbagliati”, ma che non riflettono le volontà attribuitegli nel capo di imputazione. L’avvocato ha fatto riferimento a due messaggi in cui il ragazzo dichiarava di voler compiere una strage in un liceo di Pescara, ma ha sottolineato che tali messaggi risalgono ad agosto 2024 e che non vi sono altri contenuti che possano dimostrare un pericolo concreto.

Operazioni peritali in corso

Nel frattempo, sono in corso le operazioni peritali sullo smartphone e sul tablet del ragazzo, che erano stati sequestrati al momento dell’arresto, avvenuto il 30 marzo ad Umbertide, dove il giovane si era trasferito per motivi familiari nell’estate del 2025. Le perizie sui dispositivi elettronici dovrebbero fornire ulteriori chiarimenti sulle accuse a carico del minorenne.

Prossimi passi e ricorso

I giudici del tribunale del Riesame hanno stabilito che, entro 30 giorni, saranno depositate le motivazioni del provvedimento che ha consentito al ragazzo di lasciare l’Ipm di Firenze per la comunità educativa. L’avvocato Pettinella ha annunciato che valuterà la possibilità di un ricorso per Cassazione, rimanendo convinto che non vi siano presupposti per misure cautelari così gravi.

Redazione

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