Regione Umbria nomina i propri esperti nella commissione Via statale per le rinnovabili

La Regione designa due dirigenti con diritto di voto nelle istruttorie nazionali sugli impianti energetici: tutela del paesaggio e dei borghi al centro della strategia

 Regione Umbria ha ufficializzato la nomina dei propri rappresentanti tecnici in seno alla Commissione tecnica Pnrr-Pniec del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, l’organismo nazionale incaricato di esaminare i progetti di impianti da fonti di energia rinnovabile soggetti a valutazione di impatto ambientale (VIA) di competenza statale. L’atto, adottato dalla Direzione regionale governo del territorio, è stato già trasmesso al Ministero per consentire l’immediata operatività dei delegati. La decisione risponde alla crescita esponenziale di istanze di VIA riguardanti impianti energetici localizzati nel territorio umbro e colma una lacuna rimasta aperta nel corso della precedente legislatura.

I profili designati e il loro ruolo

La Commissione tecnica Pnrr-Pniec si occupa dell’istruttoria nazionale relativa ai grandi impianti da rinnovabili, con ricadute dirette sui territori regionali coinvolti. Fino alla designazione odierna, la Regione Umbria non disponeva di propri esperti con diritto di voto all’interno di tale organismo, una lacuna che limitava la capacità di rappresentanza regionale nelle sedi decisionali statali.

A ricoprire il ruolo di referente esperto della Regione Umbria è stata nominata l’architetto Sabrina Scarabattoli, dirigente del Servizio regionale Transizione energetica e sviluppo sostenibile. In qualità di vicario la affiancherà l’architetto Leonardo Arcaleni, dirigente del Servizio regionale Urbanistica e Paesaggio. Entrambi i profili sono stati selezionati in ragione della loro professionalità ed esperienza nel settore della VIA e del diritto ambientale, come sottolineato nell’atto formale di designazione.

Il quadro normativo e la delibera di giunta

La partecipazione regionale trova il proprio fondamento giuridico nell’art. 8, comma 2-bis del D.Lgs. 152/2006, il Codice dell’Ambiente, che consente alle regioni di designare propri esperti all’interno della Commissione tecnica nazionale quando sussistano interessi territoriali rilevanti. In questo quadro si inserisce la delibera di Giunta regionale n. 143 del 18 febbraio 2026, con cui la Regione Umbria ha formalmente riconosciuto un “concorrente interesse regionale” per tutte le procedure VIA statali riguardanti impianti da fonti rinnovabili situati nel proprio territorio.

Grazie a questo riconoscimento, i delegati regionali potranno partecipare attivamente alle riunioni della Commissione tecnica, portare istanze ancorate alla reale configurazione del territorio umbro e garantire che i processi autorizzativi tengano conto delle specificità locali.

Paesaggio, borghi e crinali: le peculiarità da tutelare

La designazione risponde a una priorità politica precisa: assicurare che la transizione ecologica non avvenga a scapito del patrimonio ambientale e paesaggistico dell’Umbria. Come evidenziato dall’assessore Thomas De Luca, la regione è caratterizzata da “un equilibrio fragile tra borghi storici, crinali appenninici e vocazione agricola di pregio”, elementi che richiedono una tutela rigorosa di fronte all’incremento di progetti infrastrutturali ad alto impatto territoriale.

La presenza di esperti regionali con diritto di voto nell’attività istruttoria nazionale non si limita alla formulazione di pareri tecnici, ma consente di trasferire in sede statale una conoscenza approfondita delle peculiarità locali, rafforzando la coerenza tra obiettivi energetici nazionali e conservazione del territorio. Il direttore regionale Gianluca Paggi ha adottato la determinazione che ha dato attuazione concreta all’indirizzo politico della giunta.

Un vuoto colmato dopo anni di attesa

Il provvedimento assume un significato ulteriore se letto in chiave storico-istituzionale: la nomina dei delegati regionali rappresenta il completamento di un passaggio rimasto incompiuto nella precedente legislatura regionale, durante la quale la Regione Umbria non aveva proceduto alla designazione dei propri rappresentanti nella Commissione tecnica Pnrr-Pniec. L’attuale amministrazione ha scelto di intervenire in un momento in cui la pressione delle istanze di VIA statale sugli impianti rinnovabili in Umbria è in costante aumento, rendendo urgente una rappresentanza regionale strutturata e qualificata nel processo decisionale nazionale.

Redazione

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