Le abbondanti piogge degli ultimi giorni non sembrano aver avuto impatti significativi sul lago Trasimeno, secondo un’analisi diffusa dall’Anbi (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue). Nonostante le condizioni atmosferiche favorevoli a un possibile accrescimento del bacino, il livello del lago ha registrato un incremento di soli 2 centimetri, un guadagno definito come “appena accennato” dall’Anbi.
Al contrario, sono in evidente crescita i flussi dei fiumi Chiascio e Paglia, che mostrano segni di maggiore attività idrica. La concentrazione di precipitazioni è stata maggiore nelle zone interne, che hanno subito un incremento nei flussi fluviali, sebbene l’effetto sul lago sia stato minimo.
L’analisi dell’Anbi evidenzia anche un fenomeno interessante: le precipitazioni in Italia sembrano seguire un modello più concentrato nel tempo e nello spazio. Nonostante ampie zone del paese abbiano sperimentato forti periodi di siccità e un manto nevoso scarso, l’anno meteorologico da dicembre 2024 a novembre 2025 ha visto un incremento complessivo delle precipitazioni del 6,4% rispetto agli anni precedenti. Questi dati, forniti da Copernicus, testimoniano una maggiore localizzazione degli eventi atmosferici, con intensi episodi di pioggia che hanno caratterizzato alcune aree specifiche del territorio.
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