A Perugia la truffa del finti Cup: attenzione agli sms che ricevete

La truffa dei finti CUP corre sui social e arriva sul cellulare sotto forma di sms che invita a richiamare numeri a pagamento con prefisso 893. Negli ultimi giorni il fenomeno si è diffuso in modo massiccio anche in Umbria, in particolare a Perugia

Un messaggio sul cellulare può trasformarsi in una trappola costosa. È l’effetto della cosiddetta truffa dei finti CUP, un raggiro che negli ultimi giorni sta circolando in modo massiccio anche in Umbria, soprattutto nella zona di Perugia, dopo essere già stato segnalato in altre parti d’Italia. Il sistema è semplice: arriva un sms che si presenta come comunicazione urgente da parte di un presunto centro prenotazioni sanitario, spingendo l’utente a richiamare un numero a pagamento, con il rischio di un addebito indebito.

Nel testo del messaggio viene citato un fantomatico “CUP Centro Unico Primario”, dicitura scorretta perché l’acronimo corretto indica il Centro Unico Prenotazioni, e viene richiesto di contattare “con urgenza” degli uffici per “importanti comunicazioni che la riguardano”. Il punto centrale della truffa è proprio il numero suggerito per la chiamata, spesso il 89349435 o numerazioni simili. Il prefisso 893, infatti, identifica servizi a pagamento e può generare addebiti importanti sul piano tariffario, con conseguenze anche gravi per chi richiama.

Secondo le segnalazioni, la truffa si manifesta attraverso una vera e propria raffica di sms che raggiunge numerosi utenti in poche ore. Il rischio principale è che la chiamata al numero a pagamento faccia scattare costi elevati o prelievi del credito residuo, sfruttando la curiosità o la preoccupazione dell’utente che, temendo una comunicazione sanitaria urgente, richiama senza verificare.

Un alert è stato diffuso anche via social dalla farmacia Mencaglia, che ha reso noto di aver riscontrato l’invio di falsi messaggi da “sedicenti centri CUP”. Nel post si legge che i truffatori chiedono di telefonare a un numero per comunicazioni urgenti e che, una volta effettuata la chiamata, all’utente può essere sottratto tutto il credito telefonico. La farmacia ha riportato anche un esempio del testo che compare sullo schermo: “Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici CUP Centro Unico Primario al numero 89349435 per importanti comunicazioni che la riguardano”, invitando esplicitamente a non chiamare.

Oltre alla versione che utilizza la dicitura errata “Centro Unico Primario”, viene segnalata anche una variante che utilizza la sigla GUP (“Gestione Unica Prenotazione”), sempre accompagnata da numeri con prefisso 893 e dallo stesso tentativo di spingere gli utenti a effettuare chiamate a pagamento. Cambiano le parole, ma lo schema resta identico: indurre la persona a contattare un numero costoso facendo leva sull’urgenza e sull’idea di una comunicazione sanitaria.

Di fronte a questi messaggi, il vademecum di comportamento è chiaro: non rispondere, non richiamare, non cliccare su eventuali link, non fornire informazioni personali. Il messaggio deve essere ignorato e, se possibile, segnalato alla Polizia Postale, che raccoglie le denunce legate alle truffe digitali e può avviare verifiche sulle numerazioni utilizzate.

Redazione

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