Umbertide, spaccata di Natale alla Piattaforma: rubati soldi e un portatile

Una vetrina distrutta, un portatile rubato e il fondo cassa svuotato: la Piattaforma, spazio culturale polifunzionale, vittima di un altro furto, ma la comunità non si arrende.

Nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, la Piattaforma di Umbertide, un importante centro culturale che ospita una libreria indipendente, cinema, caffetteria, coworking e area studio, è stata nuovamente vittima di una spaccata. Il bilancio dell’incidente è grave: una vetrina distrutta, un portatile rubato e il fondo cassa svuotato. Questo episodio si aggiunge a una serie di furti e danneggiamenti che hanno colpito il luogo negli ultimi anni, suscitando rammarico tra i gestori e i frequentatori.

Al di là del danno economico, che comunque non è da sottovalutare – dichiarano dalla Piattaforma – ciò che ci amareggia di più è l’ennesimo episodio di violenza che subiamo. Stiamo cercando di riattivare una dimensione di attivismo sociale e comunitario che Umbertide aveva perso, e la risposta della cittadinanza è stata positiva, ma purtroppo esiste un malessere profondo che non si risolve con proclami di sicurezza, ma con un impegno costante da parte di tutti, dalle istituzioni all’associazionismo”.

La Piattaforma, che è stata recentemente riaperta dopo lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione, è diventata un centro dinamico e vitale per la comunità locale. Il progetto, intitolato PIATTAFORMA CULT HUB, è stato reso possibile grazie alla vittoria del concorso “InvestiAMOsociale”, promosso dalla Fondazione Perugia e UniCredit, in collaborazione con la Fondazione Italiana Accenture ETS. Dopo il taglio del nastro a novembre, il centro ha iniziato a offrire una varietà di attività culturali, tra cui laboratori per bambini, famiglie e adulti, presentazioni di libri e incontri con autori, eventi e iniziative di welfare culturale.

Nonostante gli sforzi per restituire a Umbertide uno spazio di crescita culturale e collettiva, il furto e la violenza subiti dalla Piattaforma sono un segno di un disagio che non sembra essere stato superato. “Abbiamo bisogno di un impegno più profondo e concreto da parte di tutti – concludono dalla Piattaforma – per garantire che questi spazi possano continuare a essere un punto di riferimento sicuro e accogliente per la comunità”.

Redazione

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