Bancarotta Trafomec, chiesto il processo per l’ex presidente Elia Valori

La Procura di Perugia chiede il rinvio a giudizio per l’ex numero uno di Autostrade per l’Italia e un imprenditore cinese, accusati di distrazione di un milione di euro dalle casse della società umbra

Rischia il processo per bancarotta fraudolenta l’ex presidente del Consiglio di Amministrazione della Trafomec Europe Technology, Elia Valori, 85 anni, manager di lungo corso e già numero uno di Autostrade per l’Italia. La Procura di Perugia ha chiesto il rinvio a giudizio per lui e per un imprenditore cinese di 45 anni, ex legale rappresentante della Trafomec Shanghai, accusato in concorso dello stesso reato.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due avrebbero distratto un milione di euro dalle casse dell’azienda umbra, specializzata nella produzione di trasformatori industriali, con sede a Tavernelle, nel comune di Piegaro. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Paolo Bettini e condotte dalla Guardia di Finanza, ipotizzano che i fondi siano stati prima trasferiti alla Trafomec Europe, una società di fatto inattiva, e successivamente movimentati su altri conti correnti, giustificati come compensi per amministratori e corrispettivi di gestione.

L’operazione di rilancio e le accuse della Procura

Elia Valori era arrivato alla guida della Trafomec nel 2020, in un momento di forte crisi per l’azienda. La sua nomina era stata accolta come un tentativo di salvataggio e rilancio della storica impresa umbra, impegnata da anni in un complesso piano di risanamento. Tuttavia, secondo la ricostruzione della Procura, dietro l’apparente progetto di rilancio si sarebbe celata una gestione distrattiva che avrebbe aggravato la situazione finanziaria della società.

Le somme di denaro – secondo quanto riportato nell’inchiesta – sarebbero state prelevate dalle disponibilità aziendali e trasferite a conti riconducibili alla Trafomec Europe, priva di reali attività produttive. Da qui, parte dei fondi sarebbero poi transitati su ulteriori conti, formalmente indicati come pagamenti dovuti agli amministratori e compensi professionali, ma che la Procura considera operazioni prive di fondamento economico.

L’udienza preliminare e gli sviluppi giudiziari

La richiesta di rinvio a giudizio presentata dal pubblico ministero Paolo Bettini sarà esaminata durante l’udienza preliminare fissata per il 2 dicembre prossimo davanti al giudice del tribunale di Perugia. In questa sede, si deciderà se Valori e l’imprenditore cinese dovranno affrontare un processo penale per bancarotta fraudolenta.

Secondo l’accusa, la gestione di Valori avrebbe comportato una distrazione sistematica di risorse e un aggravamento del dissesto finanziario dell’azienda. La Guardia di Finanza ha depositato un rapporto dettagliato che ripercorre i flussi finanziari sospetti, evidenziando come le operazioni siano avvenute in assenza di reali prestazioni o giustificazioni amministrative.

Elia Valori, una carriera lunga e costellata da incarichi di vertice in importanti realtà industriali e infrastrutturali, si trova ora al centro di un procedimento che potrebbe avere ripercussioni significative sulla sua figura pubblica e sulla gestione pregressa della Trafomec Europe Technology.

Redazione

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