Acqua da Montedoglio: il filtraggio funziona, verso l’immissione al Trasimeno

Concluso il monitoraggio a Tuoro: i dati confermano l’efficacia del sistema. Entro settembre via al cronoprogramma

I risultati del monitoraggio effettuato nei mesi estivi sul sistema pilota di filtraggio a Tuoro sul Trasimeno confermano la validità del progetto che punta a portare l’acqua dell’invaso di Montedoglio al lago Trasimeno. A darne comunicazione è stata Simona Meloni, assessore regionale con delega ai Laghi, annunciando che si procederà con le fasi progettuali e realizzative dell’impianto definitivo.

Le attività di controllo e analisi sono state svolte dal Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Perugia, e hanno preso in esame diverse sessioni di campionamento effettuate nei mesi di luglio e agosto 2025.

“I dati raccolti ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta,” ha dichiarato Meloni. “Una volta completato e installato il sistema di filtraggio, l’acqua potrà essere immessa nel Trasimeno”.

Il sistema testato presso l’impianto di potabilizzazione di Tuoro ha dimostrato buone performance, in particolare nella mitigazione degli effetti delle acque provenienti da Montedoglio, assicurando standard compatibili con le esigenze del bacino del Trasimeno. Le rilevazioni hanno permesso di valutare in modo approfondito la qualità dell’acqua, aspetto considerato cruciale per la salvaguardia dell’equilibrio ambientale del lago.

Prossimi passi: progettazione e cronoprogramma

L’assessore ha inoltre annunciato che entro la fine di settembre è previsto un nuovo incontro operativo con il commissario straordinario Nicola Dell’Acqua, durante il quale si definiranno le tempistiche e le modalità di intervento per i lavori futuri. In particolare, l’attenzione sarà rivolta alla progettazione e realizzazione dell’impianto di filtraggio definitivo a Fosso Paganico, nel comune di Castiglione del Lago.

“Lavoriamo ogni giorno per garantire l’arrivo dell’acqua al Trasimeno – ha sottolineato Meloni – ma anche per mantenere un’equilibrata compatibilità tra i due sistemi idrici. Per questo il monitoraggio continuerà costantemente anche nelle prossime fasi del progetto”.

Redazione

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