Un gemellaggio tra Perugia e la Palestina: proposta di Pd e Giovani Democatrici

Il Partito Democratico e i Giovani Democratici lanciano in Consiglio Comunale l’iniziativa per rafforzare la cooperazione internazionale con una municipalità palestinese

Perugia si prepara a costruire un nuovo ponte di dialogo internazionale. Nella mattinata del 5 settembre 2025, nella suggestiva cornice della Sala della Vaccara, si è tenuta la conferenza stampa con cui il Partito Democratico di Perugia e i Giovani Democratici hanno presentato un ordine del giorno per avviare un gemellaggio tra la città umbra e una municipalità palestinese.

La proposta è stata illustrata da Stefano Moretti, segretario dell’Unione Comunale del PD, Lorenzo Ermenegildi Zurlo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, e Simone Emili, della segreteria regionale dei Giovani Democratici. Al centro dell’iniziativa, la volontà di rilanciare il ruolo di Perugia come città impegnata nella cooperazione internazionale, nel rispetto della sua lunga tradizione di dialogo, diritti umani e solidarietà.

Secondo quanto dichiarato da Moretti, il gemellaggio vuole rappresentare un gesto concreto di vicinanza a un popolo segnato da anni di sofferenze: «La diplomazia delle città può avere un ruolo fondamentale, soprattutto quando la politica internazionale fatica a costruire soluzioni. Perugia deve farsi promotrice di questo tipo di relazioni, in nome della sua storia e dei suoi valori».

Ermenegildi Zurlo ha evidenziato il valore istituzionale della proposta: «Il Consiglio Comunale ha la possibilità di farsi interprete di valori universali come la pace e la solidarietà. Con questo gemellaggio vogliamo affermare la nostra disponibilità al confronto con chi vive in condizioni di ingiustizia, nella convinzione che ogni legame internazionale rafforzi la nostra stessa identità di comunità».

Più diretto il contributo di Simone Emili, che ha sottolineato come l’iniziativa sia nata anche dall’urgenza morale di reagire alla drammatica situazione umanitaria in Palestina. «Non possiamo più permetterci di restare indifferenti. Il genocidio in atto in Palestina ci impone una presa di posizione. Questo gemellaggio vuole essere il simbolo di un impegno concreto per la giustizia e i diritti umani», ha affermato.

Il documento presentato al Consiglio Comunale chiede formalmente di attivare i contatti istituzionali per individuare una realtà amministrativa palestinese disponibile a instaurare un rapporto di collaborazione e scambio con Perugia. Un gemellaggio che non vuole limitarsi a un atto simbolico, ma che punta a iniziative condivise in ambito culturale, educativo e sociale, rafforzando la cooperazione tra i due territori.

La proposta si inserisce in un contesto geopolitico complesso, nel quale le città possono assumere un ruolo diplomatico e culturale importante, agendo come soggetti autonomi di solidarietà internazionale. Il PD di Perugia e i Giovani Democratici intendono così dare seguito a una visione della politica locale che supera i confini amministrativi per abbracciare le grandi sfide globali.

Perugia, già coinvolta in numerosi progetti di cooperazione nel Mediterraneo, in Africa e nei Balcani, si candida così a diventare anche voce solidale del popolo palestinese, in nome della pace e dei diritti universali. Il dibattito sul gemellaggio passerà ora attraverso l’iter istituzionale in Consiglio Comunale, dove sarà oggetto di confronto tra i gruppi politici.

Redazione

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