Amanda Knox: “Vorrei riconciliarmi con la famiglia Kercher”

A pochi giorni dall'uscita della serie tv sulla sua storia, l’americana rilascia un’intervista a Newsweek. Ma l’avvocato della famiglia Kercher replica: “Iniziative irrispettose”

A quasi 18 anni dalla tragica morte di Meredith Kercher a Perugia, Amanda Knox torna a parlare pubblicamente della vicenda che ha segnato la sua vita, esprimendo il desiderio di riconciliarsi con la famiglia della giovane studentessa britannica, uccisa nel novembre del 2007.

L’intervista è stata rilasciata a Newsweek e ripresa in Italia da La Nazione, a due settimane dall’uscita della serie televisiva che ripercorre l’intera vicenda giudiziaria. Knox, che si è sempre proclamata innocente, fu inizialmente indagata, poi condannata e infine definitivamente assolta dalla giustizia italiana.

“Un’esperienza traumatica condivisa”

«Abbiamo vissuto insieme un’esperienza molto traumatica – ha dichiarato Amanda Knox – sarebbe molto bello e credo anche terapeutico per noi poterne parlare». L’americana ha poi sottolineato come non voglia imporre nulla ai fratelli di Meredith, aggiungendo: «Il loro dolore è reale e totalizzante, e i miei sentimenti non pretendono nulla da loro. Voglio solo che sappiano che desidero riconciliarmi».

Nonostante l’apertura, Knox non nasconde lo scetticismo sulle possibilità che questo dialogo possa davvero avvenire: «Sento che nulla di ciò che potrei dire potrebbe mai soddisfarli – ha detto – finché penseranno che io abbia qualcosa a che fare con la morte di Meredith o che stia nascondendo qualcosa. Ma io ho già detto tutto quello che so».

La replica dell’avvocato Maresca

Alla dichiarazione di Amanda Knox ha replicato l’avvocato Francesco Maresca, legale della famiglia Kercher, esprimendo una posizione netta: «In generale, né io né la famiglia Kercher siamo mai stati soddisfatti delle iniziative intraprese da Amanda Knox nel corso degli anni, perché ingiustificate e irrispettose della memoria della povera Meredith».

Maresca ha anche anticipato che la famiglia non seguirà la serie televisiva in uscita, sottolineando: «Ancora una volta viene violata la memoria della bellissima ragazza che era Meredith».

Un dialogo difficile

I genitori di Meredith, John e Arline, sono entrambi deceduti nel 2020, lasciando ai fratelli della giovane il compito di custodire la sua memoria. Amanda Knox ha spesso affermato il proprio desiderio di essere compresa, ma il peso delle accuse iniziali e il lungo iter giudiziario hanno lasciato una frattura profonda e difficile da ricomporre.

Redazione

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