L’Umbria si conferma una regione a misura di giovani e bambini, ma non di anziani, almeno secondo le classifiche sulla qualità della vita pubblicate da Il Sole 24 Ore, che hanno analizzato 45 indicatori suddivisi in tre fasce d’età: over 65, giovani (18-35 anni) e bambini (0-14 anni). I risultati parlano chiaro: le due province umbre ottengono i punteggi peggiori nella fascia senior, mentre si difendono bene — e in alcuni casi eccellono — quando si tratta di giovani e giovanissimi.
Anziani penalizzati: pensioni basse e assistenza sociale carente
Le classifiche evidenziano forti criticità per gli over 65, soprattutto sul piano economico e dell’assistenza. Perugia si piazza al 60° posto, ma Terni crolla al 101° su 107 province. Tra gli indicatori più penalizzanti figurano gli importi medi delle pensioni: Perugia è 104ª, Terni addirittura 107ª. Male anche sul fronte della sanità e del benessere fisico: consumo elevato di farmaci per malattie croniche e depressione (entrambe 90ª posizione per Perugia). Terni registra pessimi risultati nella copertura dei servizi sociali comunali agli over 65 (105ª posizione) e nella spesa sociale destinata agli anziani (95ª).
Qualche luce arriva da indicatori più “soft”:
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Perugia è 10ª per presenza di orti urbani, 20ª per speranza di vita a 65 anni.
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Terni è 34ª per disponibilità di posti letto in RSA e 53ª nella speranza di vita, ma è chiaro che il bilancio complessivo è negativo.
Giovani e cultura: Perugia e Terni nelle zone alte della classifica
Il quadro migliora nettamente nella fascia 18-35 anni. Perugia è 26ª, Terni 36ª nella qualità della vita dei giovani. Punti forti: numerosi concerti (Perugia 15ª), canoni di locazione contenuti (Terni 7ª), alta incidenza di eventi culturali e aree sportive in entrambe le province.
Tuttavia, emergono anche criticità importanti:
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Perugia è 105ª per imprenditorialità giovanile.
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Terni 99ª per il gap affitti tra centro e periferia.
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In entrambe, l’età media al parto è alta, con Perugia 73ª e Terni 87ª, segno di difficoltà legate alla conciliazione tra lavoro e genitorialità.
Bambini: buone competenze scolastiche, carenze strutturali
La fascia 0-14 anni mostra dati incoraggianti. Terni è tra le migliori in Italia per competenza alfabetica (4° posto) e numerica (11°). Perugia si piazza 11ª per competenza alfabetica e 14ª per sostenibilità della retta mensa, con una buona copertura pediatrica (19ª posizione).
Ma le infrastrutture scolastiche mostrano lacune evidenti: le palestre negli edifici scolastici scarseggiano: Perugia è 97ª, Terni 88ª. Anche il tasso di fecondità è basso in entrambe (Perugia 75ª, Terni 81ª), segno di un contesto demografico poco dinamico.
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