Perugia, canoni più bassi per i locali comunali meno appetibili dal 2025

Nuovi criteri per il calcolo degli affitti nel centro storico: si punta al rilancio commerciale e all’equilibrio urbano

Centro di Perugia

La giunta comunale di Perugia ha approvato una delibera che introduce importanti novità per l’assegnazione e il calcolo dei canoni di affitto degli immobili comunali destinati ad attività commerciali e artigianali nel centro storico, in vigore a partire dal 2025. L’obiettivo è duplice: da un lato valorizzare il patrimonio immobiliare e, dall’altro, favorire la ripresa economica delle aree urbane più centrali e, spesso, soggette a fenomeni di desertificazione commerciale.

Come cambiano i canoni

La base di calcolo resta il valore medio OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare), già in uso per determinare i canoni in passato. Tuttavia, per i locali meno richiesti – come quelli che non trovano locatari o presentano caratteristiche poco attrattive – il Comune potrà ora applicare il valore minimo OMI, rendendo gli spazi più competitivi sul mercato.

Un limite importante è stato posto per tutelare le entrate pubbliche: il nuovo canone non potrà mai essere inferiore a quello previsto dall’ultimo contratto attivo, anche in caso di ribassi motivati. Questa misura serve a contenere l’impatto economico sulle finanze dell’ente, che nel 2023 ha incassato oltre 600 mila euro da 58 immobili situati nell’acropoli cittadina.

Nessuna modifica ai bandi

Il sistema di assegnazione non subisce variazioni: gli spazi verranno concessi attraverso bandi pubblici basati sull’offerta economicamente più vantaggiosa, premiando chi propone il canone più alto rispetto alla base fissata. Un meccanismo che punta a garantire trasparenza e valorizzazione del patrimonio pubblico, incentivando nel contempo investimenti privati e riqualificazione economica del centro storico.

Le trasformazioni dell’acropoli

Il cuore storico di Perugia è interessato da un processo di trasformazione commerciale. Una delle operazioni più significative riguarda piazza della Repubblica, dove Feltrinelli lascerà gli spazi dell’ex libreria Simonelli entro il 30 luglio. Tuttavia, secondo indiscrezioni, la celebre catena non abbandonerà il centro e potrebbe riaprire in via Maestà delle Volte, negli ambienti oggi occupati da Niba.

Sempre in piazza della Repubblica, l’ex sede di Benetton al piano terra dovrebbe ospitare, entro Natale, un punto vendita in franchising di Rolex, mentre al piano superiore è prevista una gioielleria.

Nuove aperture tra gelaterie, moda e ristorazione

In piazza Matteotti riapre una gelateria negli spazi precedentemente occupati da Grom, grazie all’iniziativa di due giovani imprenditori locali. Via Fani vedrà invece l’arrivo di un negozio monomarca di calzature sportive, prendendo il posto lasciato libero da Sisley.

Movimenti anche in via Calderini, dove l’ex negozio di Castagner è ora annunciato da un cartello “Coming soon”, lasciando presagire una prossima riapertura. Inoltre, nell’ex Mercato Vianova, sono in corso lavori per l’apertura di una nuova pizzeria.

Cibo e strategia urbana

La giunta ha dichiarato l’intenzione di riequilibrare l’attuale offerta commerciale, oggi fortemente dominata da attività legate alla ristorazione e al food & beverage, soprattutto in alcune aree. La strategia punta a diversificare le attività presenti nel centro storico, incentivando aperture artigianali e commerciali che vadano oltre il solo settore alimentare.

Redazione

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