Università di Perugia, via all’anno accademico. Oliviero: “Lascio ateneo in salute”

L’Università di Perugia inaugura l’anno accademico 2024-2025. Il rettore Oliviero saluta l’Ateneo, ospite d’onore la presidente Cassano.

È stata una cerimonia solenne e partecipata quella che ha segnato l’inaugurazione dell’anno accademico 2024-2025 dell’Università degli Studi di Perugia, il 717° dalla fondazione. Nella prestigiosa cornice dell’aula magna di Palazzo Murena, il rettore Maurizio Oliviero, al termine del suo secondo mandato, ha tracciato un bilancio della sua esperienza, descrivendo un Ateneo “in salute”, capace di crescere “nonostante il calo demografico”.

Abbiamo registrato un incremento delle immatricolazioni, un’alta occupabilità dei laureati, un sostegno concreto al diritto allo studio e alla mobilità internazionale, e una valorizzazione del personale tecnico-amministrativo”, ha sottolineato Oliviero nel suo intervento, davanti a una platea composta da autorità accademiche, istituzionali, studenti, docenti e delegazioni di numerose scuole superiori.

Una rete per il centro Italia

Nel suo discorso, il rettore ha evidenziato con orgoglio anche i risultati ottenuti in ambito di cooperazione tra atenei. “La vera crescita non è fatta solo di numeri, ma nasce soprattutto dal senso di appartenenza e dalla partecipazione collettiva a un progetto condiviso”, ha affermato. Un progetto che si è concretizzato nella nascita della rete interregionale HAMU (Hub Atenei Marche Umbria), realizzata con le università di Umbria, Marche e Abruzzo: “Un modello virtuoso di collaborazione che ha rafforzato l’attrattività del territorio del centro Italia”.

Un ateneo aperto al mondo

Oliviero ha anche ribadito la vocazione internazionale dell’università, ricordando le iniziative di accoglienza per rifugiati e i progetti di cooperazione internazionale promossi negli anni. “Il nostro è un ateneo che vuole essere un luogo di pace, di dialogo e di accoglienza”, ha dichiarato.

L’intervento di Margherita Cassano

Ospite d’onore della cerimonia è stata Margherita Cassano, prima presidente della Corte di Cassazione, che ha tenuto una lectio sul tema dello Stato di diritto. “Per ben funzionare ed operare, lo Stato ha bisogno di una leale collaborazione tra i suoi diversi organi”, ha affermato. “Ciascuno di essi è chiamato ad adempiere al meglio le proprie prerogative, ponendosi in una relazione dialogica con gli altri poteri”.

Cassano ha utilizzato un’immagine efficace per descrivere la coesione tra le componenti dello Stato: “Siamo tutte pietre che compongono un unico arco che è lo Stato democratico di diritto”, ha dichiarato, rilanciando il valore della cooperazione istituzionale come cardine della democrazia.

Presenze istituzionali e accademiche

Alla cerimonia erano presenti anche rettori e rappresentanti di numerose università italiane, tra cui quelle di Macerata, Firenze, Urbino “Carlo Bo”, L’Aquila, Napoli “Parthenope”, Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”, Politecnica delle Marche, Udine, Molise, Foggia, Campania “L. Vanvitelli”, Roma Internazionale e l’Università per Stranieri di Perugia. Un segnale forte del prestigio e della centralità dell’Ateneo perugino nel panorama accademico nazionale.


Redazione

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