Nella serata di venerdì, tra le 17:30 e poco dopo le 20:00, tre villette di San Vetturino sono state svaligiate in rapida successione. I ladri, che si sospetta siano parte di una banda specializzata, hanno agito con incredibile precisione. Secondo alcuni residenti, potrebbero aver utilizzato un metal detector per individuare oggetti di valore, entrando direttamente in zone specifiche delle abitazioni.
Gerardo Calvio, responsabile del consorzio dei residenti, ha dichiarato al quiotidiano Il Messaggero: «I ladri hanno colpito un’area di appena 60 metri, agendo prima su una villetta, poi su un’altra e un’altra ancora». Nonostante l’arrivo tempestivo delle forze dell’ordine, i malviventi sono riusciti a effettuare un altro colpo mentre veniva svolto il primo sopralluogo.In uno dei casi, il bottino ha superato decine di migliaia di euro, colpendo anche una villetta già svaligiata a luglio. Durante l’assalto, i ladri hanno portato via oro e oggetti di valore, mentre le chiavi di un ufficio sono state rubate e quelle di un’auto sono state abbandonate a bordo piscina.
Un episodio emblematico riguarda una donna che, mentre si trovava alla messa per festeggiare i dieci anni di sacerdozio del parroco don Giovanni, ha trovato la casa svaligiata al suo ritorno.
I banditi potrebbero essere arrivati a bordo di una BMW bianca con targa tedesca, ripresa da una telecamera, anche se la targa risulta difficilmente leggibile. Durante la fuga, hanno lasciato dietro di sé alcuni oggetti rubati, come collane e braccialetti, seminati lungo il viale d’ingresso.
I residenti si dicono esausti e chiedono maggiore sicurezza. Nonostante un investimento di 54.000 euro annui per la vigilanza privata da parte dei 140 membri del consorzio, la sensazione di sicurezza è lontana. Calvio ha sottolineato la necessità di installare almeno tre telecamere in punti strategici del quartiere, come l’incrocio con via Tuderte, la strada di Vestricciano e il centro di San Vetturino. Il Comune dispone di 450.000 euro di fondi ministeriali per la sicurezza, ma i lavori non sono mai partiti.
Gli episodi di venerdì sera hanno fatto esplodere le chat di quartiere, con segnalazioni e discussioni che si sono estese fino a Prepo. L’allarme, unito alla frustrazione, ha portato sul posto autorità locali e rappresentanti comunali, ma i residenti attendono ancora azioni concrete.
Le forze dell’ordine continuano le indagini, ma la banda, che sembra muoversi con destrezza e preparazione, rappresenta una sfida complessa. La comunità di San Vetturino rimane in allerta, chiedendo con urgenza interventi per ripristinare una situazione di tranquillità.
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