Nuove modifiche al Brt: proteste, alberi salvati e cambiamenti in arrivo

Le ultime novità sul progetto del metrobus tra polemiche, interventi e incontri con i cittadini

Metrobus Perugia

Dopo oltre sette mesi di accese discussioni, assemblee pubbliche e manifestazioni, si conclude il capitolo dedicato alla
revisione del progetto Brt nell’area di Ponte della Pietra. Nelle ultime ore, la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo
relativo a via Chiusi, una zona che ha visto i residenti esprimere forti preoccupazioni, in particolare riguardo al taglio significativo di alberi e alla riduzione delle aree verdi, ma anche su altri aspetti del piano.

Le modifiche al progetto

Dopo numerosi incontri e confronti tra la vecchia e la nuova amministrazione, con il necessario coinvolgimento del ministero dei Trasporti per ottenere le autorizzazioni indispensabili, il progetto ha subito importanti modifiche.
Tra le principali novità spiccano:

  • Eliminazione della corsia preferenziale, che prevedeva l’allargamento della sede stradale;
  • Spostamento della fermata di Ponte della Pietra in direzione Castel del Piano;
  • Preservazione di un numero significativo di alberi, riducendo così l’impatto ambientale.

Questi cambiamenti hanno comportato anche alcune variazioni nelle particelle soggette a esproprio.

San Sisto: un nodo critico

Un’altra area particolarmente discussa è quella di San Sisto, dove la realizzazione della prima linea del metrobus, destinata a collegare Castel del Piano a Fontivegge, ha generato proteste e dubbi. Nei pressi del passaggio a livello, i lavori sono già iniziati da qualche settimana. Per aggiornare i residenti sullo stato di avanzamento del progetto, l’assessore alla Mobilità, Pierluigi Vossi, ha organizzato un incontro pubblico.

L’appuntamento è fissato per domenica 1 dicembre alle ore 10:30 presso l’anfiteatro Arcadia di via Cimarosa. Durante l’assemblea verrà fornito un aggiornamento dettagliato sul cronoprogramma dei lavori.

Un progetto in evoluzione

La realizzazione del metrobus continua a rappresentare una sfida complessa, ma le recenti modifiche al progetto dimostrano un
impegno concreto nel cercare un equilibrio tra le esigenze infrastrutturali e quelle ambientali. Le prossime settimane saranno cruciali per valutare l’effettiva risposta della cittadinanza alle soluzioni adottate.

 

Redazione

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