La giunta comunale di Perugia ha deciso di incrementare i fondi destinati al Centro antiviolenza «Doriana Bellini», potenziando il supporto alle attività di contrasto alla violenza contro le donne. L’annuncio è arrivato domenica dalla sindaca Vittoria Ferdinandi e dall’assessora al Welfare, Costanza Spera, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e di genere, celebrata il lunedì successivo. La giornata ha previsto, tra l’altro, un consiglio comunale aperto dedicato al tema.
La principale novità riguarda l’aumento della compartecipazione comunale ai finanziamenti regionali, che passa al 25%. Come sottolineato in una nota ufficiale del Comune, si tratta di «uno sforzo aggiuntivo che conferma il pieno sostegno dell’amministrazione alle fondamentali attività di ascolto, consulenza, accoglienza e inserimento in percorsi di uscita dalla violenza». Questo intervento, secondo Palazzo dei Priori, si basa su una stretta collaborazione con i servizi territoriali e le istituzioni.
Un impegno costante per combattere il fenomeno
La sindaca Ferdinandi ha evidenziato l’importanza di sostenere chi è in prima linea contro un problema che definisce «inaccettabile fenomeno sociale». «Vogliamo che ogni donna senta il Comune come la propria casa: a noi può rivolgersi sempre», ha dichiarato. Inoltre, ha ribadito l’intenzione di continuare il lavoro di analisi e sensibilizzazione, con l’obiettivo di individuare «soluzioni sempre più efficaci».
Nel 2024, il Centro antiviolenza ha accolto 122 donne, mentre la rete antiviolenza regionale ha registrato 445 richieste di aiuto. A livello nazionale, i dati restano preoccupanti: 84 donne sono state uccise in contesti familiari o affettivi, di cui 51 da partner o ex partner.
L’assessora Spera ha sottolineato la natura sistemica del problema, collegandolo a una cultura patriarcale che alimenta disuguaglianze e violenza. «Un fenomeno strutturale che può essere combattuto solo agendo su molteplici livelli, in primis sul piano culturale», ha dichiarato. Secondo Spera, è cruciale intervenire su scuole e famiglie per promuovere la parità di genere e prevenire la violenza fin dalle sue radici.
Progetti futuri e coprogettazione
L’amministrazione intende mantenere alta l’attenzione sul tema anche attraverso nuovi modelli di gestione del servizio. «Una volta scaduto il bando in essere, l’intenzione è affidare il servizio attraverso la coprogettazione», ha annunciato Spera. Questo approccio, già adottato per altri progetti comunali, punta a una maggiore efficacia delle iniziative.
L’assessora ha anche ribadito la necessità di maggiori risorse, non solo economiche, ma anche amministrative, per potenziare le attività di prevenzione, formazione e informazione. «Come amministrazione intendiamo fare la nostra parte al meglio, in linea con quanto proposto già nelle linee programmatiche», ha concluso.
La sfida culturale
Il lavoro del Comune di Perugia si inserisce in un contesto più ampio, che richiede un cambiamento culturale profondo per contrastare sessismo e violenza. L’obiettivo è costruire una società in grado di accogliere le differenze e promuovere una parità effettiva a tutti i livelli, dalle istituzioni alle famiglie.
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