Idonei dal 2020 ma scavalcati “per decreto” dai vincitori del prossimo concorso: la protesta dei professori

L'incredibile vicenda degli idonei non ancora abilitati perchè la loro graduatoria è stata congelata dal Ministero dell'Istruzione. La protesta davanti all'ufficio scolastico regionale

I vincitori del concorso scuola 2020 sono già stati assunti, ma per gli idonei della stessa graduatoria il futuro appare incerto. Il motivo è legato alla preferenza data ai vincitori della selezione del 2023, organizzata per accedere ai fondi del PNRR. Questa situazione crea ulteriore precarietà per i docenti che avevano superato il concorso del 2020, poiché il loro destino non viene deciso a livello regionale.

In Umbria, circa 1000 idonei del 2020 potrebbero non rientrare nella quota prevista per le nuove assunzioni. Tuttavia, chi non sarà selezionato rientrerà in una graduatoria valida per gli anni successivi, offrendo una possibilità futura, ma senza certezze immediate. Per questo è andata in scena una protesta venerdì mattina davanti all’Ufficio scolastico regionale di Perugia. Ma non solo: identica protesta si è svolta in altre 10 in tutta Italia, perchè se in Umbria dono 1000 gli idonei, a livello nazionale sono circa 30.000 i docenti “a spasso”.

Il flashmob ha portato al successivo colloquio del gruppo di docenti col direttore Sergio Repetto: un’ora e mezza di confronto, senza però alcuna certezza se non quella dell’attesa o di eventuali supplenze, cui potrebbero avere accesso visto che sono stati dirottati in questa lista speciale.  La graduatoria, come hanno spiegato i docenti non scorre perchè è stata congelata per i futuri idonei del concorso bandito con i fondi Pnrr e questi passeranno avanti in graduatoria a chi attende da 4 anni. E olretutto, i primi otterrano subito l’abilitazione, mentre chi il concorso l’ha già vinto, dovrà perfezionare tutto con l’abilitazione. Un vero paradosso, sancito da un decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

“Il danno – come spiegano i docenti – è per ragazzi che a dicembre vedranno cambiare i professor”, perchè appunto dai supplenti si passerà a quelli assunti col nuovo concorso. Il provveditorato ha assicurato nel colloquio, che i posti residuali dopo le assunzioni decise da Roma verranno fatte con gli idonei 2020. Ma non per tutti: “Gli altri attenderanno l’anno prossimo, ma le regole cambiano di anno in anno, quindi non è una garanzia”.

Redazione

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