Siccità al Trasimeno: confronto satellitare rivela calo significativo dell’estensione del lago

Nel gennaio 2017 i il lago risultava essere 4 chilometri quadrati più vasto rispetto a oggi. L'analisi di Ivano Porfiri

Lago Trasimeno

Le immagini satellitari del Lago Trasimeno, elaborate e analizzate dal giornalista e analista di dati Ivano Porfiri, offrono un quadro preoccupante riguardo all’estensione del lago umbro a causa della siccità. Il confronto è stato realizzato utilizzando il satellite Sentinel-2, e le immagini sono state processate tramite l’indice NDWI, che permette di identificare le superfici coperte d’acqua.

Perdita significativa di superficie

Porfiri ha confrontato le immagini di diverse annate e ha rilevato una riduzione consistente dell’estensione del lago. In particolare, rispetto ad agosto 2023, il Trasimeno ha perso circa 16.000 metri quadrati di superficie d’acqua, equivalenti a circa un ettaro e mezzo. Il confronto con agosto 2020 mostra una perdita ancora più significativa, con una riduzione di oltre un chilometro quadrato.

Precisione e limiti dell’analisi

L’analisi, pur non essendo scientifica, offre un’indicazione chiara della gravità della situazione. Porfiri sottolinea, tuttavia, che i risultati devono essere interpretati con cautela. Le misurazioni sono approssimative a causa di vari fattori di disturbo, come la riflessione della luce e la precisione limitata dei pixel. Inoltre, le situazioni “border line” tra acqua e terra possono complicare ulteriormente l’accuratezza della rilevazione.

Dati storici e calo della superficie

La serie storica di immagini analizzate risale fino al gennaio 2017, periodo in cui il lago risultava essere 4 chilometri quadrati più vasto rispetto a oggi. Questo dato implica una perdita di circa il 3% della superficie totale del Trasimeno negli ultimi sette anni.

Il post social di Porfiri

“Ho provato a vedere quanta estensione di lago si è persa con il calo del livello. Qui ci sono 4 immagini del Sentinel-2 processate ricavando l’indice NDWI che estrae le superfici coperte di acqua. Metto le mani avanti: le misurazioni non possono che essere approssimative visto che la luce riflessa è soggetta a molti fattori di disturbo, gli algoritmi riconoscono l’acqua ma le situazioni border line sono parecchie e i pixel non possono essere precisissimi nella misurazione.
Detto questo, calcolando la superficie d’acqua con strumenti GIS risulta che rispetto ad agosto scorso si sono persi circa 16mila metri quadri cioè un ettaro e mezzo. Rispetto all’agosto 2020 oltre un chilometro quadrato. Volevo arrivare allo zero idrometrico ma l’ultima volta è stato raggiunto nel 2013 e il Sentinel non c’era ancora. La data più indietro in cui ho trovato una immagine nitida è del gennaio 2017, quando il lago risultava 4 km più vasto cioè da allora si sarebbe perso circa il 3% della sua estensione”.
Redazione

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