I parlamentari umbri del Partito Democratico, Anna Ascani e Walter Verini, hanno espresso forti critiche nei confronti del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, riguardo alla gestione delle infrastrutture stradali e ferroviarie in Umbria. In una dichiarazione congiunta, Ascani e Verini hanno sollevato dubbi sull’effettivo impegno del ministro, evidenziando la necessità di interventi urgenti su diverse arterie stradali e ferroviarie della regione.
“Abbiamo ammirato il ministro Salvini, con l’immancabile caschetto d’ordinanza, scortato da Tesei e Melasecche, partecipare all’ennesima inaugurazione di stralci di opere a suo tempo finanziate da Governi diversi. La domanda che ci poniamo è: quando fa davvero il ministro?” hanno dichiarato Ascani e Verini. I parlamentari hanno evidenziato la drammatica situazione delle stazioni ferroviarie, che vedono migliaia di pendolari e turisti affrontare ritardi, cancellazioni e sostituzioni di treni.
Secondo Ascani e Verini, se Salvini svolgesse appieno il suo ruolo, sarebbe già intervenuto per razionalizzare i numerosi cantieri presenti sulla rete autostradale e superstradale, che si trova in uno stato di collasso. In particolare, i parlamentari si aspettavano un sopralluogo lungo tutta la E45 e nei pressi di Collestrada, dove la situazione di ingorghi per il traffico da e verso Perugia, Todi-Terni, l’Alta Umbria e il Folignate-Spoletino è critica. I cantieri, secondo Ascani e Verini, sono mal programmati e mal coordinati, con troppe pause senza turni lavorativi.
Secondo i parlamentari dem, “prima della prossima visita in Umbria dovrebbe ascoltare i sindaci di Città di Castello, Citerna e San Giustino, che chiedono il completamento della E78. I sindaci sollecitano flussi finanziari regolari per proseguire il lavoro iniziato da diversi governi e un tracciato rispettoso dell’ambiente e della sostenibilità”.
Ascani e Verini concludono sottolineando che “un ministro dovrebbe occuparsi di queste questioni cruciali per il territorio e i suoi cittadini, piuttosto che limitarsi a partecipare a inaugurazioni e fare dichiarazioni pubbliche”
Sul tema della Guinza “Appare chiara e condivisibile la posizione dei sindaci dei tre Comuni umbri che chiedendo le dimissioni del commissario straordinario di Anas, Simonini, reo di aver dato il via libera ad un tracciato che non tiene in debita considerazione le indicazioni fornite dalle amministrazioni che, da una parte, hanno sottolineato la centralità di un’infrastruttura fondamentale per il territorio e dall’altra hanno ribadito che l’opera deve essere realizzata nella piena tutela della vallata”, afferma Michele Bettarelli (Pd), che informa di aver partecipato “il 3 agosto scorso, all’assemblea pubblica sulla E78 organizzata a Pistrino dai tre Comuni umbri interessati dal percorso, alla presenza del sindaco di Citerna, Enea Paladino, del sindaco di San Giustino, Stefano Veschi e dell’assessore del Comune di Città di Castello, Rodolfo Braccalenti”.
“Ritengo dunque – ribadisce Bettarelli – che siano da sottoscrivere in pieno le parole dei sindaci che chiedono le dimissioni del commissario in quanto, su un’opera infrastrutturale così importante, egli non ha tenuto minimamente in considerazione le indicazioni fornite dalle amministrazioni comunali che governano questi territori”.
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