“Abbiamo recuperato anni di stagnazione in soli tredici mesi e non stiamo aspettando la fine del nostro mandato per agire. Con l’acquisto di nuovi macchinari e la formazione degli operai, trasformeremo il volto di questa città. Quando sarà pulita, decorosa e accogliente, attirerà anche le grandi società imprenditoriali”.
Queste sono le parole del sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, all’indomani dell’annuncio della sua candidatura alla presidenza della Regione Umbria. Dopo la rinuncia di Riccardo Corridore, il sindaco ha discusso di una rottura con l’avvocato, ma lo ha comunque confermato come suo braccio destro, accettando la sfida per la corsa a Palazzo Donini. Di recente, Bandecchi ha sottolineato il dinamismo e la concretezza della sua amministrazione durante un incontro con la stampa.
Le iniziative includono la transazione Asm, il ritorno dei bidoni per trasformare i rifiuti in risorsa piuttosto che un costo con il porta a porta, e importanti progressi nel consiglio comunale riguardanti il parco macchine per le manutenzioni, la Taric e i servizi cimiteriali. Nonostante le tensioni politiche locali, con divergenze tra coordinatori provinciali e consiglieri comunali, l’imprenditore livornese, dopo il risultato dello 0,39% ottenuto alle Europee con Alternativa Popolare, sembra determinato a competere per il ruolo di governatore del Cuore Verde d’Italia.
La popolazione di Terni è divisa sul tema: alcuni sono pronti a dare fiducia a Bandecchi, vedendo in lui un’opportunità per rinnovare completamente la politica locale, mentre altri non riescono nemmeno a sentirlo nominare.
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