Il rapporto pubblicato il 13 luglio dalla Cgia di Mestre evidenzia un calo del 4,5% nei prestiti alle imprese dell’Umbria nell’ultimo anno. L’analisi ha confrontato l’ammontare dei prestiti netti, esclusi i crediti deteriorati, di aprile 2024 con quelli dello stesso mese dell’anno precedente.
Il risultato mostra una riduzione dei finanziamenti alle imprese umbre di 416 milioni di euro, passando da circa 9,3 miliardi di euro ad aprile 2023 a quasi 8,9 miliardi nello stesso mese del 2024. È importante notare che questa contrazione potrebbe non derivare esclusivamente da una stretta creditizia, ma anche dalla decisione degli imprenditori di attendere un calo dei tassi di interesse prima di procedere con nuovi indebitamenti.
Secondo i dati della Cgia di Mestre, la provincia di Perugia è la più colpita, con una riduzione del 5% nei prestiti, equivalente a circa 380,5 milioni di euro in meno. Al contrario, la provincia di Terni ha registrato una diminuzione più contenuta del 2,2%, con una riduzione di 35,5 milioni di euro.
Nonostante la flessione in Umbria, la situazione è leggermente migliore rispetto alla media nazionale, che ha visto un calo del 4,7% nello stesso periodo. Alcune regioni, tuttavia, hanno subito diminuzioni a doppia cifra o quasi nei prestiti alle imprese, tra cui il Trentino Alto Adige (-10,4%), il Friuli Venezia Giulia (-10,3%) e la Valle d’Aosta (-8,7%).
Nel Centro Italia, a fronte di una riduzione del 4,5% dei prestiti alle imprese umbre, le Marche hanno registrato un calo del 7,2%, l’Abruzzo del 5,4% e la Toscana del 5%. Nel Lazio, la diminuzione è stata più modesta, fermandosi al 2,1%, il valore più contenuto a livello nazionale.
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