Storie dalla maturità: David dalle bombe ai banchi, in Valnerina sisma e Covid alle spalle

Il diciottenne ucraino vive a Spoleto con la nonna: due anni fa è fuggito dal suo Paese dopo l'invasione russa. A Norcia e Cascia prima maturità serena dopo tanti anni

Fra le tante storie che coinvolgono i ragazzi della provincia di Perugia che stanno svolgendo la maturità, ce ne sono due particolari.

David Movsisian, 18 anni, vive a Spoleto con la nonna Alla e frequenta il liceo linguistico. “Preoccupato per gli esami? A chi si è svegliato una mattina sotto le bombe, la maturità non può far paura,” racconta all’ANSA. Due anni fa, poche settimane dopo l’attacco russo, David ha lasciato la sua città di Kropyvnytskyi, vicino a Kiev, per rifugiarsi in Umbria. “Appena arrivato in Italia è stata molto dura, sia per la lingua che per la mancanza della mia famiglia, ma adesso amo vivere qui,” spiega lo studente.

David intende iscriversi all’Università per Stranieri di Perugia dopo aver terminato il liceo. “Da grande sogno di fare business nel mondo della ristorazione e del mercato dei fiori,” afferma. Tuttavia, il suo desiderio più grande è la fine della guerra e il ritorno della pace in Ucraina. “Il mio sogno più grande al momento è che termini al più presto la guerra e torni la pace in Ucraina,” dichiara con speranza.

Tranquillità per gli studenti di Norcia e Cascia

Gli studenti di Norcia e Cascia stanno affrontando la maturità con serenità. Rosella Tonti, dirigente degli istituti superiori di Norcia e Cascia, ha dichiarato all’ANSA: “I nostri studenti stanno affrontando gli esami di maturità con grande tranquillità. Dopo tanti anni complicati, finalmente possiamo affrontare la prova della maturità al termine di un anno che si è svolto senza alcuna criticità”. Tonti ha aggiunto che le tracce della prima prova sono state molto gradite dagli studenti, in quanto “aderenti ai percorsi di studio e all’attualità”.

A Norcia e Cascia sono circa settanta i maturandi impegnati con gli esami. Dopo le difficoltà causate dal terremoto e dalla pandemia di Covid-19, gli studenti hanno potuto prepararsi e affrontare gli esami con serenità. La dirigente Tonti ha sottolineato l’importanza di un anno scolastico senza criticità, che ha permesso agli studenti di arrivare preparati all’esame. “Finalmente possiamo affrontare la prova della maturità al termine di un anno che si è svolto senza alcuna criticità,” ha ribadito Tonti.

Redazione

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