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All-in di Bandecchi: “Mi candido alle Europee, sarò capolista dovunque”

L'annuncio a Il Foglio e al Corriere dell'Umbria. E sulle frasi sessiste: "Chi non le condivide è ipocrita, ma forse ho usato toni troppo forti

Stefano Bandecchi si candiderà come capolista alle elezioni per il Parlamento Europeo in tutte le circoscrizioni, con Alternativa Popolare. La notizia è stata conferma a Il Foglio e stamattina in una intervista pubblicata dal Corriere dell’Umbria. Nelle scorse settimane era circolata l’ipotesi che il sindaco di Terni e leader di Alternativa Popolare potesse in qualche modo essere inserito come indipendente nelle liste di Forza Italia, ma i tentativi sono andati a vuoto. Così il sindaco di Terni ha deciso di correre da solo.

Ci proveremo in tutti i modi a superare lo sbarramento, faremo una campagna elettorale pancia a terra”, ha detto Bandecchi. Obiettivo il 4 percento che consente di eleggere almeno un deputato. E sulle politiche: “Vogliamo fare come il M5S, portare scompiglio: farò quello che Berlusconi non è riuscito a fare, per me è un maestro. Forza Italia non esiste più. Anche un’alleanza col Pd moderato è possibile”,

La frase sulle donne

Relativamente alle frasi sulle donne, che hanno condotto ad una mozione di censura da tutto il consiglio regionale,su Instagram, Bandecchi ha ribadito: “Chi non le condivide è solo ipocrita”. Anche se poi a Il Foglio precisa: “Forse non le ridirei in quel modo, ho usato parole troppo forti ed è successo un casino”

Nel suo profilo Instagram, il sindaco ha pubblicato un curioso fotomontaggio che lo ritrae al posto di Napoleone Bonaparte in una locandina cinematografica, accompagnato dalla frase: “Se mi volete esiliare, per favore mi mandate all’Elba? Perché vorrei fare lo stesso percorso di Napoleone”. Questa dichiarazione, fatta in tono ironico, è stata una risposta diretta alle polemiche nate dalle sue affermazioni precedenti.

Nel difendersi dalle accuse, Bandecchi ha poi rilasciato un video in cui confronta le sue parole con le critiche ricevute. Ha esclamato: “Saranno peggio le parole che io ho detto, o che qualcuno dice che oltre gli elettori si dovrebbe mandare via il sindaco di Terni?”. E ha continuato, sollevando interrogativi sul suo ruolo e sulla rappresentatività politica: “O sarà peggio che qualcuno dica che deve per forza intervenire il prefetto, il Governo, Piantedosi, cioè ‘mandate via quest’uomo che è stato sì eletto ma che non può stare qui nelle istituzioni’. Ho ancora un certificato nel quale sono ancora capace di intendere e di volere. Non capisco quale sia la differenza tra chi ha votato me e chi ha votato quella massa di imbecilli che attualmente sta seduta alla Camera dei deputati. C’è una differenza? Fatemela sapere”.

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