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Regione Umbria, approvato il Defr, Tesei: “Basi per la crescita, sanità prima di tutto”

La decisione sul documento è stata presa con un sostanziale consenso, ottenendo 12 voti a favore, 7 contrari e un astensione.

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha sancito l’adozione del nuovo Documento di economia e finanza regionale (Defr), segnando un passaggio cruciale nel percorso verso il rinnovamento economico e sociale. La decisione è stata presa con un sostanziale consenso, ottenendo 12 voti a favore, 7 contrari e un astensione.

Durante una sessione intensa e dettagliata, è stato evidenziato come il Defr rappresenti una svolta significativa per la regione, influenzando diversi ambiti, tra cui l’economia, il turismo e le infrastrutture. Secondo la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, questo documento delineerebbe un piano pragmatico e ambizioso, volto a conseguire risultati tangibili già a partire dal 2024 e anche negli anni successivi.

Nel suo discorso, la presidente Tesei ha messo in evidenza la priorità assoluta della sanità nella strategia regionale, sottolineando le sfide ereditate dal passato, specialmente riguardo alle lunghe liste d’attesa preesistenti, aggravate dall’emergenza Covid. Tuttavia, ha lodato l’efficace gestione della pandemia e del piano vaccinale in Umbria, considerata una delle migliori in Italia.

Dal 2022, la regione ha iniziato un rinnovato impegno nel ripensare il sistema sanitario, mantenendo un equilibrio finanziario e ottenendo supporto dal governo nazionale. Di particolare rilievo è stata l’annunciata allocazione di 3 miliardi di euro per il settore sanitario nel 2024, un risultato significativo ottenuto grazie agli sforzi della regione.

La presidente Tesei ha anche affrontato la questione delle liste d’attesa, riconoscendo i progressi fatti e il continuo impegno per migliorare ulteriormente. Ha inoltre annunciato importanti sviluppi infrastrutturali come il nuovo ospedale di Narni-Amelia e un terzo polo sanitario, a dimostrazione dell’impegno della regione verso l’innovazione e il miglioramento continuo del sistema sanitario.

Infine, ha evidenziato la necessità di affrontare la fuga di professionalità dal settore pubblico verso quello privato, sottolineando l’importanza di attrarre grandi talenti per rafforzare ulteriormente la sanità umbra.

Obiettivo evitare la recessione

Nel suo discorso, Tesei ha sottolineato anche  che, sebbene la crescita economica possa essere moderata a causa di fattori esterni, il mantenimento di un trend di crescita, anche minimo, sarebbe considerato un risultato eccezionale. Questo, ha spiegato, è particolarmente significativo alla luce delle difficoltà economiche che la regione ha affrontato dal 2019.

Enfatizzando lo sforzo necessario per raggiungere questi obiettivi, la presidente ha parlato della necessità di continuare a rendere l’Umbria attraente per i nuovi residenti e lavoratori, in attesa di un miglioramento dei saldi naturali. Ha inoltre rimarcato l’importanza di essere proattivi e resilienti di fronte alle sfide future.

Tesei ha anche citato le previsioni della Banca d’Italia, che indicano un rallentamento della crescita economica per l’Umbria, ma non una recessione. Ha ritenuto che, se queste previsioni dovessero concretizzarsi, rappresenterebbero un traguardo notevole per la regione. Ha poi ricordato che, nonostante il grave impatto della pandemia di Covid-19, il Pil dell’Umbria è cresciuto complessivamente del 2% nel triennio 2020-2023, un netto miglioramento rispetto al decennio precedente, caratterizzato da un calo dell’1,2%.

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