Agricoltura in Umbria: perse 132 imprese nel giro di un anno

L'analisi di Inps mostra un quadro preoccupante

L’agricoltura in Italia sta attraversando una fase di significativa trasformazione. I dati più recenti (forniti da Inps) rivelano un trend in controtendenza che interessa il numero di aziende agricole e la forza lavoro in questo settore, con particolare riferimento alla situazione in Umbria.

Nel 2022, la fascia d’età predominante tra i lavoratori agricoli è risultata essere quella compresa tra i 50 e i 54 anni, rappresentando il 12,1% del totale. Le classi d’età maggiormente rappresentate sono quelle superiori ai 50 anni, che costituiscono oltre un terzo (35,6%) della forza lavoro, mentre i giovani sotto i 30 anni costituiscono il 21,6%. La componente femminile del settore ha mostrato una riduzione percentuale dal 33,5% al 31,5% tra il 2017 e il 2021, seguita da un lieve aumento al 31,9% nel 2022.

L’Umbria, insieme ad altre regioni, rispecchia la situazione nazionale con una lieve diminuzione di operai agricoli dipendenti: da 14.496 nel 2021 a 14.478 nel 2022. A livello geografico, il Sud Italia si conferma l’area con il maggior numero di lavoratori agricoli dipendenti (25,9%), seguito dal Nord-est (23,5%) e dalle isole (16%). Il Centro e il Nord-ovest completano il quadro con rispettivamente il 13,4% e l’11,2% dei lavoratori.

Le aziende agricole autonome hanno subito una contrazione, con una riduzione da 6.377 unità nel 2021 a 6.245 nel 2022 in Umbria (-132). Un trend di calo che si estende al di là delle frontiere regionali, con il numero di aziende agricole con dipendenti che si è ridotto del 7,1% a livello nazionale dal 2017 al 2022. Regioni come il Molise, la Liguria e l’Abruzzo hanno registrato i maggiori decrementi percentuali nell’ultimo anno, mentre la Puglia e la Lombardia hanno mostrato incrementi.

L’analisi del settore agricolo italiano mette in luce sfide e opportunità. La flessione del numero di aziende e lavoratori nel campo agricolo pone domande sulla sostenibilità a lungo termine dell’agricoltura tradizionale e sull’impatto delle dinamiche demografiche e regionali sul futuro del settore. Questo scenario richiede una riflessione approfondita per capire come meglio sostenere e rinnovare l’agricoltura in Italia.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Il presidente Giammarco Urbani: costi elettrici e del gas più alti che in Europa mettono...

La Regione Umbria ha avviato il confronto con le rappresentanze sindacali per costruire le priorità...

Il sindacato propone una strategia strutturale per il settore delle costruzioni con investimenti, sicurezza, innovazione...

Altre notizie