Cristian Francu, 51enne di origine romena, è al centro del processo per la brutale uccisione della 71enne tedesca Marielle Soethe, avvenuta il 1° dicembre 2022 nella frazione di Pistrino, comune di Citerna. Francu, accusato di omicidio volontario e violenza sessuale, ha sempre proclamato la sua innocenza, come ribadito dal suo avvocato, Donatella Donati, durante la prima udienza del processo davanti alla Corte d’Assise.
Le prove contro Francu e la difesa
Il processo, che si preannuncia complesso, vedrà l’ascolto di 47 testimoni chiamati dall’accusa, rappresentata dal pubblico ministero Paolo Abbritti, che ha contestato a Francu anche l’aggravante della crudeltà. Tra le prove chiave contro l’imputato vi è il DNA di Francu, ritrovato sotto le unghie della vittima, un elemento centrale nell’indagine condotta dai carabinieri del RIS.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Soethe, che viveva sola e aveva una collaborazione con Francu e sua moglie per la vendita online di vestiti, avrebbe aperto la porta al vicino il giorno dell’omicidio. Francu, secondo l’accusa, l’avrebbe prima violentata e poi picchiata a morte. Nonostante le prove indiziarie, Francu ha continuato a negare ogni coinvolgimento, e la difesa ha richiesto una perizia medica per valutare se le condizioni di salute dell’imputato, affetto da una grave forma di diabete, siano compatibili con la detenzione in carcere.
Un processo senza parti civili
Un aspetto peculiare di questo caso è l’assenza di parti civili, data la solitudine della vittima, che non aveva familiari stretti e poche amiche. Francu, che non parla italiano e necessita di un interprete in aula, sarà nuovamente in tribunale il 28 ottobre per ascoltare i primi testimoni dell’accusa.
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