L’inchiesta della Procura di Spoleto sulla morte di un anziano di 98 anni a Pontebari si arricchisce di nuovi elementi. È stato infatti aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale, con due vicini di casa poco più che quarantenni iscritti nel registro degli indagati. L’autopsia condotta sabato scorso ha rilevato che il decesso dell’anziano è stato causato da un’emorragia cerebrale conseguente a un trauma cranico. Sebbene la causa della morte sembri chiara, il medico legale Sergio Scalise dovrà esaminare le cartelle cliniche del defunto per rispondere a ulteriori quesiti posti dalla Procura.
L’obiettivo principale dell’indagine è determinare se vi sia un legame diretto tra la morte, avvenuta il 19 agosto scorso, e un colpo al viso – un pugno o forse uno schiaffo – che l’anziano aveva denunciato di aver ricevuto lo scorso giugno durante un alterco con la coppia di vicini.
La lunga distanza temporale tra l’aggressione e il decesso richiede un’indagine particolarmente scrupolosa. Sarà infatti necessario verificare se, tra la fine di giugno e il 19 agosto, l’anziano, che viveva da solo ed era relativamente autosufficiente, possa essere stato vittima di altri eventi che abbiano causato il trauma cranico, come una caduta accidentale. È evidente che, data l’età avanzata del soggetto, anche un trauma di lieve entità avrebbe potuto avere conseguenze fatali.
Per accertare un possibile nesso causale tra il colpo al viso e la morte, saranno analizzate le cartelle cliniche sequestrate negli ospedali di Spoleto e Terni, dove l’anziano era stato ricoverato più volte dopo la lite e la denuncia. Entro 60 giorni, il medico legale è chiamato a depositare una relazione completa con le risposte ai quesiti della Procura.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.