Con la conclusione delle lezioni scolastiche, la giunta regionale ha ufficialmente approvato il calendario per l’anno scolastico 2024-25. L’anno prevede 208 giorni di attività didattica, che si riducono a 207 se la festa del patrono cade in un giorno feriale. Le lezioni avranno inizio mercoledì 11 settembre 2024 e termineranno sabato 7 giugno 2025. Per le scuole dell’infanzia, il termine è fissato per il 30 giugno. Oltre alle festività nazionali, la Regione ha stabilito altre date di chiusura: il 2 novembre per la commemorazione dei defunti; dal 23 dicembre al 6 gennaio per le vacanze natalizie; dal 17 aprile al 22 aprile per le vacanze pasquali e il 26 aprile.
Esami di Stato: le date della maturità
Il 19 giugno, oltre 7.000 studenti umbri inizieranno l’Esame di Stato con la prima prova scritta di italiano, comune a tutti gli indirizzi. Il giorno successivo, il 20 giugno, sarà dedicato alla seconda prova, specifica per le discipline di ogni percorso di studio. Successivamente, gli studenti affronteranno un colloquio. La commissione d’esame sarà composta da un presidente esterno, tre commissari interni e tre esterni.
Centri estivi: offerte e costi per le famiglie
In vista delle vacanze estive, molti ragazzi parteciperanno ai centri estivi. In Umbria, l’offerta è molto varia e spazia dai corsi di lingua a quelli artistici e sportivi. Tuttavia, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (Onf) segnala un aumento significativo dei costi rispetto al 2019. Il costo medio settimanale per un centro estivo in una struttura privata è di 190 euro (+13% rispetto al 2019). Se si opta per la frequenza solo mezza giornata, il costo è di 115 euro (+20% rispetto al 2019). Con l’opzione del pranzo al sacco, il costo giornaliero scende a 88 euro (+19% rispetto al 2019). Per i centri estivi pubblici, il costo è di circa 75 euro per mezza giornata (+50% rispetto al 2019) e 95 euro per il tempo pieno (+17% rispetto al 2019).
La differenza di costo tra centri estivi pubblici e privati dipende da vari fattori, tra cui le strutture ospitanti e la tipologia delle attività proposte. L’Osservatorio rileva che su base mensile, i costi possono diventare onerosi: 760 euro mensili per ogni bambino nelle strutture private e 380 euro per quelle pubbliche.
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