Multa e perquisizione a giovane autistico sul bus, il biasimo della Regione

Il ragazzo, con difficoltà di espressione, sarebbe stato costretto ad aprire lo zaino e il portafogli. Interrogazione della Lega e risposta dell'assessoee Melasecche

L’Assemblea legislativa ha discusso un’interrogazione a risposta immediata presentata dai consiglieri regionali della Lega, Stefano Pastorelli (primo firmatario) e Paola Fioroni, che mirava a ottenere chiarimenti riguardo al comportamento del personale di Busitalia in un servizio di linea nei confronti di un minorenne visibilmente fragile.

Durante l’interrogazione, Pastorelli ha chiesto informazioni sulle scuse che l’azienda intendeva presentare alla famiglia del ragazzo per lo shock causato e quali provvedimenti avrebbe adottato nei confronti del personale coinvolto. Ha dichiarato: “Vorremmo sapere quali forme di scuse l’azienda intenda presentare nei confronti della famiglia, per lo choc provocato ad un soggetto visibilmente fragile, che ha portato lo studente, al momento, a rifiutare categoricamente di ricorrere ai mezzi pubblici per raggiungere la scuola.”

Il verbale dell’11 gennaio della tratta Todi, Marsciano e Assisi aveva evidenziato che un minorenne con disturbo dello spettro autistico era stato multato, nonostante avesse un regolare abbonamento e manifestasse chiaramente segni di disagio. Pastorelli ha continuato: “Sembrerebbe che il personale in servizio sulla linea non si sia accorto delle palesi condizioni di disagio del minorenne. Al contrario, sembrerebbe che nell’identificarlo, il personale gli abbia aperto lo zaino, estraendo il portafoglio in cerca del documento di riconoscimento senza accorgersi della presenza dell’abbonamento e nonostante le manifestazioni accese dei coetanei presenti che lo informavano delle condizioni di disabilità del ragazzo.”

L’assessore Melasecche ha espresso il suo dispiacere per l’episodio e ha sottolineato che i dipendenti di BusItalia presenti alla fermata sostenevano che tutto fosse avvenuto regolarmente. Ha dichiarato: “Non voglio credere che addirittura i dipendenti abbiano preso il sacco dello studente e di loro iniziativa siano andati addirittura a guardare dentro.”

Nella sua replica, Pastorelli si è detto insoddisfatto della risposta e ha annunciato l’intenzione di consigliare alla famiglia di sporgere querela per l’accaduto, sottolineando che con più impegno tali situazioni potrebbero essere evitate.

Redazione

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