Umbria, tirocini verso il lavoro: 4 milioni per oltre mille under 35

La Regione cambia impostazione e punta a collegare formazione e assunzioni. Con Te.co incentivi anche alle imprese che inseriranno i giovani al termine del percorso

La Regione Umbria prepara una nuova misura da 4 milioni di euro per sostenere oltre mille tirocini extracurriculari destinati agli under 35. Il programma, denominato Te.co – Tirocini extracurriculari per l’occupazione, sarà attuato da Arpal Umbria e prevede percorsi all’interno delle imprese del territorio, con la possibilità per le aziende di ottenere incentivi in caso di assunzione al termine dell’esperienza.

La nuova strategia è stata illustrata dall’assessore regionale alle Politiche del lavoro Francesco De Rebotti, intervenuto in Assemblea legislativa in risposta a un’interrogazione sulla mancata riproposizione della precedente misura dedicata ai tirocini nei settori della cultura e del turismo.

La nuova strategia della Regione

«La scelta della Regione non è quella di abbandonare lo strumento del tirocinio, ma di renderlo sempre più efficace come porta di accesso al lavoro», ha spiegato De Rebotti.

La nuova impostazione punta quindi a superare una concezione esclusivamente formativa del tirocinio, collegando fin dall’inizio l’esperienza alle possibilità di inserimento occupazionale.

«Rispetto alle precedenti misure, che avevano soprattutto una finalità formativa e di acquisizione di competenze, oggi vogliamo fare un passo in più: costruire percorsi che siano orientati fin dall’inizio anche alla possibilità di un inserimento occupazionale».

Oltre mille tirocini con Te.co

Il prossimo intervento sarà Te.co, previsto dalla deliberazione regionale 937 del 2 settembre 2026. L’avviso sarà emanato da Arpal Umbria e metterà a disposizione 4 milioni di euro per attivare oltre mille tirocini extracurriculari.

I percorsi saranno rivolti a giovani under 35 e si svolgeranno presso imprese umbre interessate a individuare nuove professionalità.

Una delle principali novità riguarda la fase successiva al tirocinio: le aziende che decideranno di assumere potranno accedere a specifici incentivi, secondo un dispositivo attuativo finanziato attraverso il Programma regionale Umbria Fse+ 2021-2027.

Cultura e turismo non vengono esclusi

La nuova misura prende il posto, nell’ambito della programmazione regionale, di un approccio più circoscritto ai singoli comparti.

Nel novembre 2024 Arpal Umbria aveva emanato l’avviso “Tirocini nei settori cultura e turismo 2024”, rivolto a persone disoccupate e pensato anche per sostenere gli enti locali impegnati nei due ambiti.

«Quella esperienza ha avuto un valore – ha sottolineato De Rebotti – ma nella riprogrammazione delle risorse del Pr Umbria Fse+ 2021-2027 abbiamo ritenuto necessario fare un passo ulteriore».

La cultura e il turismo potranno comunque partecipare a Te.co insieme alle imprese degli altri settori.

«Questo non significa escludere cultura e turismo. Al contrario, le imprese di questi settori potranno partecipare alla nuova misura esattamente come quelle degli altri comparti».

Dalla formazione all’occupazione

Il principio alla base del nuovo intervento è quello di utilizzare i tirocini come strumento di collegamento tra competenze e fabbisogni delle imprese.

La Regione punta a intercettare le richieste di personale provenienti dall’intero sistema produttivo umbro, evitando di concentrare le risorse su specifiche categorie di attività.

«La direzione è molto chiara», ha concluso De Rebotti. «Utilizzare le risorse pubbliche per creare un collegamento sempre più forte tra formazione, esigenze delle imprese e occupazione».

L’obiettivo è quindi trasformare il periodo di tirocinio in un possibile percorso verso un impiego stabile, attraverso il coinvolgimento diretto delle aziende e gli incentivi previsti per le assunzioni.

 

Redazione

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