L’Umbria Film Commission punta a rafforzare la presenza della regione nel settore audiovisivo nazionale e internazionale. Il presidente della Fondazione, Valentino Conti, ha partecipato al Mia – Mercato Internazionale Audiovisivo di Roma, dove il 21 ottobre ha incontrato i vertici di Italian Film Commissions e diversi produttori cinematografici e televisivi. Al centro dei colloqui la possibilità di attrarre nuove produzioni, consolidare le relazioni con gli operatori e generare lavoro e opportunità per le professionalità umbre.
Il confronto con Italian Film Commissions
L’incontro con il presidente e i due vicepresidenti di Italian Film Commissions ha permesso di approfondire le prospettive del comparto e il ruolo delle Film Commission regionali nella competizione per attirare produzioni italiane e internazionali.
Per l’Umbria si tratta di un passaggio inserito in un percorso di rilancio che punta a rafforzare i rapporti con la rete nazionale e a rendere più efficace il collegamento tra le esigenze delle società di produzione e le risorse disponibili sul territorio.
Conti: «L’Umbria deve tornare protagonista»
Durante la giornata romana, Conti ha incontrato anche produttori già impegnati in riprese in Umbria e altri interessati a sviluppare nuovi progetti nella regione.
«L’Umbria ha tutte le caratteristiche per diventare una destinazione sempre più scelta dal cinema: paesaggi straordinari, borghi, città d’arte e un’identità culturale capace di offrire scenari unici. Ma il patrimonio, da solo, non basta: occorre metterlo in relazione con le esigenze concrete di chi produce audiovisivo», dichiara il presidente Valentino Conti.
La Fondazione intende quindi proporsi come interlocutore diretto per le produzioni, offrendo assistenza nelle diverse fasi dei progetti.
«Ascolto, disponibilità e supporto»
L’obiettivo indicato dal presidente è rendere più semplice il rapporto tra le società audiovisive e il territorio regionale.
«La nostra priorità è fare dell’Umbria Film Commission un interlocutore presente, affidabile e orientato alle soluzioni. Chi sceglie di girare nella nostra regione deve trovare ascolto, disponibilità e supporto. Vogliamo costruire rapporti solidi con le produzioni e lavorare affinché l’interesse verso l’Umbria si traduca in nuovi progetti e opportunità concrete».
Il percorso punta a valorizzare non soltanto i luoghi utilizzabili come set, ma anche competenze professionali, servizi, infrastrutture e patrimonio culturale e paesaggistico.
Cinema e ricadute economiche
L’arrivo di una produzione cinematografica o televisiva può avere effetti che vanno oltre la durata delle riprese. L’impiego di maestranze locali coinvolge infatti diverse professionalità, mentre le produzioni possono generare domanda per imprese, strutture ricettive e servizi.
Conti sottolinea proprio questo aspetto: «Ogni produzione che sceglie l’Umbria può generare valore ben oltre i giorni di ripresa: significa lavoro per le maestranze locali, opportunità per le imprese, ricadute per le strutture ricettive e i servizi, oltre a una maggiore visibilità per i nostri comuni».
La strategia per il rilancio
La partecipazione al Mia rappresenta una delle attività attraverso cui la Fondazione intende rafforzare il posizionamento dell’Umbria nel mercato audiovisivo.
Il lavoro prevede il consolidamento dei rapporti con Italian Film Commissions e con le società di produzione, insieme alla promozione delle caratteristiche della regione come possibile destinazione per nuovi progetti.
L’obiettivo è trasformare l’interesse verso l’Umbria in produzioni concrete e aumentare le ricadute sul territorio, coinvolgendo le professionalità locali e il sistema economico collegato all’industria audiovisiva.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.