Serafico assisi, 155 anni di cura e innovazione sulla disabilità: oltre 16.000 trattamenti l’anno

L’Istituto Serafico celebra l’anniversario con oltre 16mila trattamenti annuali e un modello che integra riabilitazione, educazione, ricerca e nuove tecnologie.

L’Istituto Serafico di Assisi ha celebrato 155 anni di attività il 17 settembre, confermandosi un punto di riferimento nazionale per la presa in carico delle persone con disabilità complesse e disturbi del neurosviluppo. Nato dall’intuizione francescana, il centro sociosanitario umbro oggi accoglie bambini, ragazzi e giovani adulti provenienti da quasi tutte le regioni italiane, offrendo percorsi personalizzati attraverso un approccio integrato tra assistenza sanitaria, riabilitazione ed educazione.

Ogni anno sono oltre 16.000 i trattamenti erogati dall’Istituto Serafico, che negli anni ha sviluppato un modello multidisciplinare dedicato alle fragilità più complesse. La struttura dispone di 86 posti letto residenziali e 30 semiresidenziali, oltre a garantire attività ambulatoriali giornaliere e servizi diagnostici per la valutazione dei pazienti.

Il lavoro quotidiano del centro si basa sulla collaborazione tra diverse professionalità. L’équipe dell’Istituto comprende medici, psicologi, pedagogisti, assistenti sociali, infermieri, terapisti della riabilitazione, educatori professionali e operatori sociosanitari, per un totale di 189 dipendenti e 20 volontari attivi impegnati nelle attività di animazione e socializzazione.

Un modello tra riabilitazione, educazione e inclusione

Nel percorso dell’Istituto Serafico, la dimensione sanitaria si affianca a quella educativa e sociale, con interventi costruiti sulle caratteristiche e sui bisogni delle singole persone assistite.

L’obiettivo è offrire percorsi individualizzati per persone con disabilità complesse, accompagnando non solo gli utenti ma anche le loro famiglie attraverso un sistema di presa in carico continuativo.

Il bacino di utenza dell’Istituto è nazionale: secondo quanto comunicato dalla struttura, ad Assisi arrivano assistiti da quasi tutte le regioni italiane, dalla prima infanzia fino alla giovane età adulta. Il centro si occupa in particolare di persone con disturbi del neurosviluppo e condizioni di fragilità che richiedono interventi altamente specializzati.

La storia del Serafico affonda le proprie radici nel 1871, quando nacque come opera ispirata ai valori francescani. Nel corso dei decenni la struttura ha trasformato la propria attività, mantenendo l’attenzione alla persona e sviluppando competenze sempre più specialistiche nel settore sociosanitario.

Ricerca e tecnologia al servizio della cura

Accanto all’attività assistenziale, l’Istituto investe nella ricerca e nell’utilizzo di strumenti innovativi. Le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale vengono considerate strumenti capaci di ampliare le possibilità di intervento e di supporto alle persone con disabilità, aprendo prospettive prima non disponibili.

L’innovazione viene inserita all’interno di un percorso che mantiene centrale la relazione umana e il lavoro delle équipe specialistiche. La combinazione tra competenze cliniche, educative e tecnologiche rappresenta uno degli elementi caratterizzanti dell’attuale modello organizzativo del Serafico.

Le parole della presidente Francesca Di Maolo

Nel giorno dell’anniversario, la presidente dell’Istituto Serafico Francesca Di Maolo ha sottolineato il valore della ricorrenza e il legame tra storia e futuro.

Celebrare 155 anni non significa rimanere con lo sguardo rivolto al passato”, ha dichiarato la presidente del Serafico. “La nostra storia ci dice chi siamo, ci consegna la forza di un’identità profonda e ci chiede di guardare avanti. Essere fedeli alle nostre origini significa saper riconoscere le fragilità del presente e rispondere ai bisogni che cambiano ma senza perdere la nostra anima: essere sentinelle dei nuovi bisogni, abitare le nuove frontiere della fragilità e costruire risposte là dove ancora non ci sono. In questo cammino sono le persone e le loro famiglie a indicarci la rotta”.

La celebrazione dei 155 anni rappresenta quindi un momento legato alla continuità dell’attività svolta dall’Istituto e allo sviluppo di nuovi strumenti dedicati alla cura e all’inclusione delle persone con disabilità.

Redazione

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