Il Festival di Spoleto 2026 chiude con numeri record e apre il percorso verso il settantesimo anniversario della manifestazione. La 69esima edizione del Festival dei Due Mondi ha registrato quasi 35 mila biglietti venduti, con spettatori arrivati da 44 Paesi, superando il risultato del 2025 quando erano stati staccati circa 31 mila ticket.
Il successo di pubblico si riflette anche sul piano economico: per la prima volta nella storia recente del Festival gli incassi superano il milione di euro, arrivando a 1.062.000 euro, contro i 925 mila euro dell’edizione precedente.
Cipriani: “Il record più importante è quello delle emozioni”
A tracciare il bilancio della manifestazione è stato il direttore artistico Daniele Cipriani, al termine dei 17 giorni di eventi.
“I record importanti sono diversi, ma il più importante è quello delle emozioni”, ha dichiarato Cipriani, sottolineando il valore culturale e umano raggiunto dalla manifestazione.
Il direttore artistico ha già rivolto lo sguardo alla prossima edizione, quella del settantesimo anniversario, in programma dal 26 giugno all’11 luglio 2027.
Il tema centrale di Spoleto70 sarà quello delle visioni: “Le radici hanno un senso soltanto se continuano a generare futuro”, ha spiegato Cipriani.
Durante l’incontro è stato presentato anche il nuovo logo dedicato al settantennale, mentre non sono state anticipate informazioni sul programma.
Un’edizione internazionale con oltre mille artisti
Il primo Festival firmato Cipriani ha portato in scena un’offerta culturale ampia e diversificata.
I numeri dell’edizione 2026 raccontano:
- 121 spettacoli ed eventi culturali;
- 290 rappresentazioni complessive;
- 1.057 artisti coinvolti;
- protagonisti provenienti da 28 Paesi;
- 17 prime mondiali.
Una proposta che, secondo la direzione artistica, ha puntato ad ampliare il pubblico e non soltanto a confermare le preferenze degli spettatori abituali.
Il lavoro di una squadra di oltre 350 persone
Cipriani ha evidenziato il contributo della squadra che ha lavorato alla realizzazione della manifestazione, citando in particolare Beatrice Rana e Leo Muscato, indicati come consulenti di riferimento nel nuovo percorso del Festival.
“Accanto a me c’è stata una squadra importante, a cominciare da Rana e Muscato fino allo staff composto da oltre 350 tra dipendenti, collaboratori, tecnici e personale di sala”, ha spiegato.
Il direttore artistico ha poi aggiunto di aver lavorato con l’obiettivo di mettersi al servizio del Festival, valorizzando la capacità della manifestazione di trasformare la città attraverso l’arte.
Sisti: “Un grande investimento per la città”
Il sindaco di Spoleto e presidente della Fondazione Festival Andrea Sisti ha definito i risultati raggiunti “talmente significativi da rappresentare un grande investimento”.
Secondo Sisti, Cipriani è riuscito a entrare in sintonia con la città, costruendo “un grande festival artigianale, come era una volta”.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato la necessità di dare maggiore stabilità alla manifestazione attraverso una struttura dedicata.
La richiesta della casa del Festival
Tra gli obiettivi futuri indicati dal sindaco c’è infatti la realizzazione della cosiddetta casa del Festival, una sede stabile capace di accompagnare la crescita del Due Mondi.
Secondo Sisti, una struttura permanente sarebbe utile per consolidare il patrimonio professionale costruito negli anni e trattenere in città competenze artistiche e organizzative.
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