Una famiglia proveniente da Gaza, composta da quattro bambini e i genitori, è stata accolta in Umbria. A darne notizia è stata Stefania Proietti, presidente della Regione, durante il suo intervento in Assemblea legislativa, sottolineando il gesto come un piccolo segno di speranza in un momento di grande sofferenza e incertezza internazionale.
“Una piccola speranza si riaccende”, ha dichiarato la governatrice, spiegando che questo evento è stato tenuto lontano dai riflettori, ma che rappresenta una vittoria per le vite che sono riuscite a fuggire dalla devastante guerra con l’Iran. La presidente ha parlato con orgoglio del fatto che la Regione Umbria si è impegnata a prendersi cura di queste persone, seguendo il principio di cooperazione internazionale sancito dal nostro Statuto e dall’ordinamento dello Stato.
L’importanza della cooperazione internazionale e del riconoscimento della Palestina
Proietti ha anche colto l’occasione per riflettere sul contesto geopolitico e sulla necessità di un impegno internazionale per salvare le vite in pericolo. La presidente ha ribadito l’importanza di riconoscere la Palestina come Stato, un passo che potrebbe contribuire ad attivare i corridoi umanitari e offrire un supporto concreto alla popolazione. In tale contesto, ha elogiato il sostegno del Vaticano, che ha riconosciuto la Palestina nel 2015, e ha auspicato che anche l’Italia faccia lo stesso.
Proietti ha poi sottolineato la necessità di una diplomazia forte e capace di risolvere le controversie internazionali, proponendo la soluzione dei “Due Popoli e due Stati” come l’unica possibile per giungere a una pace duratura. Ha anche ribadito l’impegno dell’Umbria verso la Palestina, evidenziando il legame di gemellaggio con diverse città palestinesi, ma senza compromettere i rapporti commerciali con Israele.
L’Assemblea approva la mozione per l’assistenza umanitaria a Gaza
L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha poi approvato, a maggioranza, una mozione dei consiglieri Fabrizio Ricci (Avs) e Maria Grazia Proietti (Pd), che chiede un’assistenza umanitaria urgente per la popolazione di Gaza attraverso il meccanismo dei corridoi umanitari, nonché l’interruzione di ogni rapporto di cooperazione militare con Israele.
“Basta uccidere, basta sopportare”, ha concluso Proietti, esprimendo una forte condanna per gli attacchi contro i civili e la Chiesa cattolica, che non fanno meno danno delle violenze contro la popolazione.
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