l rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha espresso all’ANSA l’auspicio che Israele trovi un equilibrio, nel giorno in cui il Paese è chiamato alle urne per il rinnovo della Knesset. Le parole sono state pronunciate ad Assisi, a margine dell’incontro internazionale per la pace “Pace disarmata e disarmante”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. “Ci auguriamo tutti che si trovi una situazione equilibrata e che un Paese così tormentato possa trovare una guida adeguata”, ha dichiarato. Di Segni ha poi evitato di entrare nel merito del confronto tra gli schieramenti, replicando in modo netto a una domanda sul premier Benjamin Netanyahu.
L’intervento all’incontro “Pace disarmata e disarmante”
Di Segni ha preso parte all’appuntamento internazionale di Assisi, dedicato al tema della pace e organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. In quella sede gli è stato chiesto di commentare le elezioni israeliane e le prospettive politiche del Paese.
Il rabbino capo ha risposto con un auspicio generale, senza indicare preferenze politiche. La sua attenzione si è concentrata sulla speranza di una situazione di equilibrio per Israele, definito nelle sue parole un Paese “tormentato”, che possa trovare una “guida adeguata”.
Il voto per la Knesset
Le dichiarazioni sono arrivate nella stessa giornata in cui Israele vota per rinnovare la Knesset, il parlamento composto da 120 membri. Il passaggio elettorale si colloca in una fase che le cronache descrivono come delicata per il Paese, e rappresenta il contesto in cui si inserisce la risposta data da Di Segni all’agenzia.
La domanda su Netanyahu: “Non mi faccia domande politiche”
Nel corso del colloquio con l’ANSA, al rabbino capo è stato chiesto se la guida auspicata per Israele dovesse essere diversa dall’attuale premier Benjamin Netanyahu. Di Segni ha scelto di non rispondere sul punto, replicando con una frase breve: “Non mi faccia domande politiche”.
In questo modo il rabbino capo ha mantenuto il proprio intervento su un piano di auspicio generale, senza prendere posizione sul confronto tra gli schieramenti in campo. La sua scelta è stata quella di non entrare direttamente nella competizione politica, limitandosi a indicare la speranza di equilibrio e di una guida adeguata per il Paese.
Il contesto dell’incontro di Assisi
L’incontro “Pace disarmata e disarmante” è promosso dalla Comunità di Sant’Egidio e si svolge ad Assisi come appuntamento internazionale dedicato alla pace. È in questo quadro che sono state raccolte le parole di Di Segni, intervenuto in qualità di rabbino capo di Roma.
Le dichiarazioni, rilasciate all’ANSA, si limitano quindi a un augurio per il futuro di Israele, formulato nel giorno del voto e senza riferimenti a candidati o a schieramenti. L’unico elemento di carattere politico emerso dal colloquio è il rifiuto di rispondere alla domanda sulla leadership, motivato dal rabbino capo con l’invito a non rivolgergli quesiti di questo genere.
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