Furti di rame sulla ex Fcu, allarme nei cantieri del Marscianese

Rubati tra 500 e 600 metri di cavi nella notte: secondo la Fit Cisl Umbria dall’inizio del 2026 sono già dieci gli episodi registrati, con circa 20 tonnellate di materiale sottratto

rame

Nuovo furto di rame lungo i cantieri della ex Ferrovia centrale umbra nella zona del Marscianese. Nella notte tra giovedì e venerdì sono stati sottratti tra i 500 e i 600 metri di cavi in rame, provocando danni alle infrastrutture e rallentamenti nelle attività di ripristino della linea.

L’episodio è avvenuto in più punti dell’area interessata dai lavori. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Todi e gli agenti della Polizia ferroviaria di Perugia, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nell’individuazione degli eventuali responsabili.

Secondo quanto denunciato dalla Fit Cisl Umbria, il caso non rappresenterebbe un episodio isolato. Il segretario generale regionale del sindacato, Fabio Ciancabilla, ha spiegato che dall’inizio del 2026 si sarebbero verificati già dieci furti con modalità simili, per un totale stimato di circa 20 tonnellate di materiale sottratto.

Danni economici e conseguenze sui lavori

Il furto più recente avrebbe interessato tre diverse aree del territorio marscianese, tra cui la zona di Papiano. Secondo la ricostruzione fornita dalla Fit Cisl, le conseguenze economiche sarebbero particolarmente rilevanti.

Il valore complessivo del rame sottratto dall’inizio dell’anno supererebbe il milione di euro, considerando un prezzo del materiale che attualmente si aggira intorno agli 11 euro al chilogrammo.

Ma il problema non riguarda soltanto il danno economico diretto. Il sindacato evidenzia infatti anche le conseguenze operative causate dagli interventi dei ladri sulle infrastrutture ferroviarie.

Durante i furti, infatti, vengono danneggiati anche gli apparati collegati ai cavi, con vere e proprie azioni di demolizione che rendono più complesso il ripristino della linea. Questo comporta ulteriori ritardi nei lavori affidati alle imprese incaricate e richiede un maggiore impegno da parte del personale Rfi per la sistemazione degli impianti.

La richiesta di una vigilanza notturna

Di fronte alla ripetizione degli episodi, la Fit Cisl Umbria chiede un rafforzamento dei controlli nelle aree interessate dai cantieri.

La proposta avanzata dal sindacato è l’attivazione di un presidio notturno affidato a Fs Security con sei o sette operatori dedicati alla sorveglianza.

Secondo Ciancabilla, il costo di questo servizio potrebbe aggirarsi intorno ai 300 mila euro annui, una cifra considerata comunque inferiore rispetto alle perdite generate dai continui furti di materiale.

Per il sindacato, una maggiore presenza sul territorio avrebbe un doppio vantaggio: da un lato limiterebbe i danni economici per Rfi, dall’altro permetterebbe di garantire una maggiore continuità ai lavori in corso senza ulteriori rallentamenti.

Timori per la sicurezza dei lavoratori

Oltre ai danni alle infrastrutture, la Fit Cisl sottolinea anche un problema legato alla sicurezza del personale impegnato nei cantieri.

Il timore espresso dal sindacato è che gli operatori possano trovarsi a contatto con i responsabili dei furti durante le attività lavorative.

Secondo Ciancabilla, Rfi avrebbe finora proceduto principalmente attraverso la presentazione delle denunce, senza adottare ulteriori misure specifiche di prevenzione.

La Cisl riferisce di aver portato la questione all’attenzione delle istituzioni regionali, auspicando anche un intervento a livello ministeriale per affrontare il fenomeno.

Appello alle istituzioni per fermare i raid

La richiesta del sindacato è quindi quella di aumentare il livello di controllo nei cantieri della ex Fcu, soprattutto nelle ore notturne, quando avvengono la maggior parte dei colpi.

Secondo la Fit Cisl, la mancanza di una sorveglianza costante potrebbe favorire la ripetizione dei furti, mentre una presenza stabile di personale dedicato potrebbe rappresentare un deterrente efficace.

La vicenda resta ora al centro delle verifiche delle forze dell’ordine, chiamate a individuare gli autori dei furti e a ricostruire l’organizzazione alla base degli episodi registrati negli ultimi mesi.

Redazione

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