I Carabinieri Forestali di Città della Pieve hanno individuato il presunto responsabile dell’abbandono di 20 sacchi di rifiuti nella frazione di San Litardo, al termine di un’attività investigativa condotta nelle ultime settimane. All’interno dei sacchi neri erano presenti plastica, materiali per impianti elettrici, tubi in Pvc, contenitori vuoti di cemento e imballaggi, elementi che hanno indirizzato gli accertamenti verso un’attività edilizia. Le prime segnalazioni relative alla presenza dei rifiuti erano comparse in un gruppo pubblico su Facebook. Seguendo la provenienza del materiale, i militari sono riusciti a ricostruire la filiera fino a un immobile interessato da lavori di ristrutturazione e all’impresa edile incaricata dell’intervento, ritenuta responsabile dell’abbandono.
L’indagine è stata portata avanti dal Nucleo Carabinieri Forestali di Città della Pieve, che ha avviato una serie di verifiche per individuare l’origine dei materiali lasciati nell’area.
Un primo elemento utile è arrivato proprio dalla composizione dei rifiuti. Nei circa 20 sacchi neri abbandonati a San Litardo sono stati infatti trovati materiali compatibili con quelli normalmente prodotti durante interventi di costruzione o ristrutturazione.
Tra i rifiuti erano presenti plastica, forassiti per il passaggio di cavi elettrici, tubi in Pvc, sacchi vuoti di cemento e diversi imballaggi. La natura del materiale ha quindi permesso agli investigatori di concentrare gli accertamenti sul settore edilizio e di cercare elementi che potessero consentire di ricostruirne la provenienza.
La presenza dei sacchi aveva nel frattempo attirato l’attenzione dei cittadini. Le prime segnalazioni erano infatti apparse all’interno di un gruppo pubblico su Facebook, contribuendo a portare alla luce l’episodio di abbandono.
L’attività investigativa dei Carabinieri Forestali si è sviluppata successivamente attraverso una serie di riscontri. I militari sono riusciti innanzitutto a risalire alla ditta che aveva fornito il materiale rinvenuto tra i rifiuti.
Da questo passaggio, gli accertamenti sono proseguiti fino all’individuazione del proprietario dell’immobile nel quale erano in corso lavori di ristrutturazione. Le verifiche hanno infine permesso di identificare anche l’impresa edile incaricata dell’esecuzione dei lavori.
Proprio quest’ultima, sulla base degli elementi acquisiti nel corso dell’attività investigativa, è stata ritenuta responsabile dell’abbandono dei rifiuti rinvenuti nella frazione di San Litardo.
L’individuazione della provenienza dei materiali è stata quindi determinante per ricostruire il percorso dei rifiuti e collegare quanto trovato sul territorio all’attività edilizia dalla quale sarebbero derivati.
Per arrivare all’estinzione del reato, l’autore dovrà ora rispettare una serie di adempimenti. In primo luogo sarà necessario procedere al ripristino dell’area interessata dall’abbandono, rimuovendo le conseguenze provocate dal deposito dei sacchi.
Dovrà inoltre essere effettuato il corretto smaltimento dei rifiuti, seguendo le modalità previste per i materiali rinvenuti. A questi obblighi si aggiunge il pagamento di una multa pari a 6.750 euro.
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